mercoledì 27 febbraio 2013

Risotto al pesto di Valeriana e Totani e qualche passatempo



Ogni tanto rispolvero vecchie ceramiche che neanche mi ricordavo piu' di aver fatto, che mi hanno deluso durante la cottura e smaltatura, inscatolate e nascoste. 
Rimangono li, in disparte. 
Poi durante i rari riordini casalinghi (molto rari aime'), saltano fuori 
e allora penso
...certo...
almeno 
un tempo che fu...
ci provavo
mi applicavo!
 Mi rendo conto di essere come mia figlia ;)  mi stanco velocemente delle cose!!!!
 Su...ragazza... (per modo di dire) un po' di costanza ecchecaspiterina!!!!!!!!!!
Vi chiederete "e cosa centra con un risotto"???? Assolutamente nulla.

  apro una  parentesi sul mio linguaggio "non si sa da dove arrivo"("nulla" uuuuuuuulllala' e qui esce il mio toscano, mi viene da ridere e faccio un appunto perchè mia figlia quatreeenne me lo fa notare .....ormai non sono so piu' quali termini usare, niente, nulla, spengi spegni ahiahiahi!!! ma torniamo al discorso iniziale).

Assolutamente nulla, ma l'ho impiattato li', a mio dispetto, per darmi una svegliata ;)))
Magari  per avere le prove del misfatto sotto al naso, nero su bianco .... 
E dire che una mia amica continua a dirmi di esercitarmi, di riprendere, che lei ha mille idee!!!!! E invece sono ancora qua...... 
e cucino!!


Come passatempo ho usato un foglio di carta trasformato in una tovaglia inventata sul momento per tenere una signorina incollata al tavolo durante la cena, attirare la sua attenzione e stimolare il suo appetito e...insomma, dai, piu' o meno ci sono riuscita! 



Il risotto è uscito dall'utilizzo di  insalata valeriana  che stazionava in frigo da qualche giorno e da due totanetti freschi presi al volo in pescheria al supermercato!
In realta' avevo adocchiato una ricetta nell'ultimo numero di sale e pepe MA....ma...
Semplice ed essenziale:  non avevo gli ingredienti!
Quindi vai di frigo e spremi le meningi ;))

Dosi per 2 persone

Pesto di valeriana:
  • mezza confezione di valeriana
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 spicchio di aglio
  • un pizzico di sale grosso
  • poco piu' di 1/4 di bicchiere di olio


Sbollentare in acqua salata, con uno spicchio di aglio, la valeriana (o rucola) che avete in frigo (io ho usato circa la meta' di una piccola busta confezionata, scusatemi, ma ogni tanto la fretta vuole le insalate gia' pronte dandogli solo una sciacquatina) insieme ad un piccolo mazzetto di prezzemolo fresco privato dei gambi.
Scolarlo (tenendo l'acqua di cottura), metterlo in un contenitore dai bordi alti con circa 1/4 di bicchiere di olio extra vergine di oliva e ridurlo in crema con un frullatore ( io ho frullato anche l'aglio sbollentato).

Per il Riso:
  • 4/5 manciate di riso Arborio o Carnaroli( circa 200 gr)
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 2 totanetti (circa 200 gr)
  • mezza cipolla bianca
  • 1-2 acciughine sott'olio
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe


Tritate finemente con un coltello mezza cipolla che farete soffriggere in un tegame con un filo di olio evo.
Unite 4/5 manciate o circa 200 gr di riso carnaroli (o arborio) e fatelo tostare per circa 2 minuti, salatelo e innaffiatelo con mezzo bicchiere di vino bianco. 
Sfumate il vino e portare a cottura il risotto versando di tanto in tanto l'acqua di cottura dell'insalata.
  (p.s.Per i tempi di cottura del riso date un'occhio alla confezione e leggete  qui e qui)

Nel frattempo scaldate una piastra antiaderente, versate un filo di olio e cuocete i totanetti (precedentemente puliti, privi della cartilagine e separando il corpo dai tentacoli) per pochi minuti appena.

Negli ultimi cinque minuti di cottura del risotto  (regolatevi voi assaggiando durante la cottura) versate meta' della cremina ottenuta dalle verdure e i totani scottati. Quando il riso è pronto mantecatelo con un acciughina sminuzzata e regolate di sale e pepe.
Impiattate e finite con il resto della cremina di valeriana.


Buon Appetito!



mercoledì 20 febbraio 2013

Solo un pensiero, Per Te....



Nessuna ricorrenza, nessun anniversario o compleanno.
Solo un pensiero, nero su bianco.
Che un giorno tu possa leggerlo.
Come quel piccolo quaderno, che da quando sei nata, cerco di tenere aggiornato, per annotare, scrivere e ricordare.
Ti ho cercata con il cuore, immaginata nei miei pensieri e sei arrivata tra le mie braccia, riempiendomi di gioia, ribaltando le nostre vite, con la prepotenza e la forza di un essere che deve farsi strada in questo mondo.
Sono parole per te che mi riempi di bacini quando meno me lo aspetto,  TU che all'improvviso esci con una frase dolcissima e innocente. Tu con la tua allegria, le tue lacrime e anche i tuoi capricci... con quella bellezza egocentrica e innocente che ogni bambino possiede.
Perchè un giorno tu possa leggere...che sei il mio angelo, che sei il mio CUORE.
Solo per dirti che sei la mia, la " nostra" vita e ogni giorno ci regali la felicita' con i tuoi piccoli grandi gesti, alla scoperta del mondo.






giovedì 14 febbraio 2013

Da Londra con amore - Goyza di cavolo rosso e salsa all'arancia





Inizio cosi'.  da Londra con amore anche se nulla c'entra.
Ma sappiate che tutto torna (almeno per me)!
Sempre di amore si parla (visto che oggi San Valentino regna ovunque!), quello per la famiglia, la mia sparsa per il mondo...

Adesso vi spiego:

Un libro. 
Un regalo. Appunto da Londra. 
Con amore perchè è il regalo della mia bella sorella mammadesign.
Il titolo: EasyVegan, ricette semplici per una sana alimentazione.
Ricette semplici, in inglese, ricette gia' conosciute ma rivisitate e con delle bellissime foto; Soups, snacks, salads, main dishes, sweet things and drinks è quello che si trova all'interno.

Un libro che appena lo guardo mi ricorda il giorno in cui è uscito dalla libreria dove soggiornava! 
Un giorno di  un dicembre freddissimo, dopo un mercatino natalizio e un "Mulled Wine" bollente vicino a London Eye,  io e mammadesign, con assoluta nonchalance non curanti delle smorfie dei "babbi" con passeggino e ignari del "quanto tempo" sarebbe durata la nostra visita, ci siamo dirette verso quella libreria. Reparto libri per bambini.... ah ma quanto sono belli (sara' perchè mi sento in terra straniera?)! Poi di nascosto scivolando verso i cook book inciampo in questo..... e dolcemente mammadesig mi si avvicina dicendomi " te lo regalo per natale?" =))
Si, io che di inglese capisco una parola si e due no (nevvero, sono migliorata tanto da quando ho una sorella a Londra!!!).
Io che per adesso ho usato questo libro per spunto solo con due ricettine (vedi Tajne di verdure con le prugne) e devo dire che non sbaglia!
Questa volta mi sono impegnata, mi sono concentrata, ho focalizzato la meta =) e  dedicando un po' piu' di tempo (anche alla traduzione ;)) e cura, finalmente sono riuscita a fare questi Goyza! 



Nella ricetta originale vengono usati  dei dischi di pasta per wonton, non avendoli ho provato a farli in casa. Cercando in rete ho trovato dei siti dove descrivono bene il procedimento. Io ho provato con queste dosi che arrivano da Zenzero e cannella modificando solo le dosi.
Mentre per il resto mi sono affidata completamente al mio librino "Easy Vegan".


Per la pasta (da zenzero e cannella e dimezzandone le dosi):
  • 100 gr di farina 0
  • 1/2 cucchiaio di olio di riso (io ho usato olio di semi)
  • 1 pizzico di sale
  • 70-75 gr di acqua
per il ripieno:
  • io ho usato meta' di un piccolo cavolo rosso
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiai di olio di semi (oppure olio di sesamo)
  • 1 cm di zenzero fresco grattugiato
  • 1 piccola carota grattugiata
  • 1/2 cucchiaio di salsa di soia
  • acqua o brodo vegetale
  • una manciata di coriandolo(non avendolo fresco si puo' usare del prezzemolo oppure coriandolo secco).


Per la salsa all'arancia:
  • 65 ml di salsa di soia leggera
  • 65 ml di aceto di riso
  • 65 ml di succo di arrancia spremuto.

In una ciotola mescolate la farina, l'olio, il sale e l'acqua impastando bene in modo da ottenere un composto liscio e non appiccicoso.Ricoprite con una pellicola e lasciate riposare per una mezz'oretta.

Nel frattempo preparate il ripieno; lavate bene il cavolo e tagliatelo a fettine molto sottili, (nel libro mette il cavolo in un colino cospargendolo di sale in modo da eliminare la sua acqua, ho saltato questo passaggio).
In una padella far soffriggere in un filo di olio l'aglio e la radice di zenzero fresco grattugiata per pochi secondi. Aggiungere il cavolo e  la carota grattugiata, saltare per un minuto e unire la salsa di soia con un po' di acqua. Saltare per pochi minuti ancora fino a quando il liquido di cottura si sara asciugato completamente e togliere dal fuoco.

Mentre il vostro ripieno si raffredda prendete l'impasto, dividetelo in due e stendetelo in una sfoglia molto sottile, aiutandovi con della fecola di patate o farina 00 sulla spianatoia in modo che non si attacchi. Con un coppapasta o un bicchiere (o qualsiasi forma rotonda a vostra disposizione!!) ricavate, dalla sfoglia stesa, dei dischi.


A questo punto adagiate il ripieno di verdure (1 cucchiaino) al centro del disco, bagnate i bordi del disco con un po' di acqua, piegate a meta' e unite i due lembi con le pieghe classiche dei ravioli (avevo dei dubbi ma ci sono riuscita, certo non sono perfetti. pero'.... consiglio di dare uno sguardo QUI)

Finalmente arriva il momento della cottura, eheh e qui vi ci voglio ;))! No,scherzi a parte, l'importante e non farli attaccare.... Prendete una padella unta con poco olio, adagiarvi pochi ravioli per volta, lasciar formare la crosticina sotto cuocendo per 1 minuto e agitando la padella di tanto in tanto in modo che non si attacchino (io mi sono aiutata con una spatola di legno) poi versare circa 3 mm di acqua (come dice Sigrid qui) e coprire con un coperchio lasciando cuocere fino a che l'acqua non sia evaporata. Dopodiche aggiungere un paio di cucchiai di olio di sesamo nella padella, lasciar abbrustolire leggermente. Togliere dalla padella, impiattare con la parte abbrusolita rivolta verso l'alto, volendo cospargere di coriandolo fresco tritato (o in foglie secche) e servire caldi con la salsina all'arancia o semplicemente con salsa di soia.

Per la salsa all'arancia: Spremere il succo dell'arancia e emulsionare con l'aceto di riso e salsa di soia.


N.B. Fonti per il procedimento e cottura dei ravioli; Cavoletto di bruxellesIl pasto nudoZenzero e Cannella






venerdì 1 febbraio 2013

Nero su Bianco con un tocco di verde per gli Gnocchetti al nero di seppia con Guarnizione di cavolo cappuccio...E questa sera cucina lui!



Lui sbuffa sempre, storce il naso per non dire altro, quando gli chiedo di comprare "quelle" due cose.... 
Poi, dopo la spesa, torna a casa con un "stasera cucino io"!!! 
MA ma ma , veramente avevo in programma un'altra cosa...OPS... che dico mai... Sono impazzita forse??
MA CERRRRRRTOooooo fai pure TU. E incuriosita, lasciando il campo libero, sottovoce  chiedo"Cosa???"
Ma lui, con il suo tatto,  mi ha seccato subito con un " vai a fare quello che devi fare!".
Giusto. Vado a fare altro.
Prima che cambi idea e perda l'ispirazione, me ne vo'! Anche perchè da fare altro lo avrei eccome....
E mi torna la voglia di argilla...e mi chiedo poi perchè tutte le volte che arriva mi metto invece a cucinare! Voglio dire, tanto sporco e lavo ugualmente, il tempo impiegato forse è meno, pero'....
E nel mentre dei miei pensieri, nel mentre che una fanciulla chiede attenzioni, mi sento chiamare dalla cucina con un "mi prenderesti un piatto? mi passeresti quello, mi toglieresti l'altro?" ...ecchecaspiterina pero'.....
In piu' il mio "personal Cracco" mi ha abbondantemente fatto notare la bonta' del suo piatto [(assaggiato in chissa' quale ristorante d'Italia durante le sue svariate trasferte di lavoro (mmmm pero', capito il ragazzo...se penso ai miei pranzi fugaci in ufficio un po' d'invidia scatta =O)]

In effetti non male questo piatto (shhhhhhhhhhhhhhhhhhh ma non ditelo ok?)). 

Ingredienti dettati =) 
(MI avra' svelato la ricetta giusta?))

3 seppie fresche di media grandezza (con il nero)
1 spicchio di aglio
1/2 cipolla
1 cucchiaio di passata di pomodoro
vino bianco q.b.
250 gr di gnocchetti di patate
1/4 di cavolo cappuccio o verza
olio evo
un pizzico di peperoncino (facoltativo)

Lavate, pulite (o fatele pulire dal vostro pescivendolo) e tagliate a listarelle le seppie (facendo attenzione a non rompere il sacchettino del nero).
In una larga padella con un filo di olio fate soffriggere aglio (intero) e cipolla tagliate sottilmente. 
Unire le seppie, saltare per qualche minuto e a meta' cottura aggiungere un cucchiaio di passata di pomodoro, il peperoncino e  sfumando con un bicchiere di vino bianco. 
Coprite e fate cuocere ancora per una decina di minuti (le seppie devono risultare morbide).
Sciogliere il sacchettino del nero con un po' di acqua calda e unire alle seppie. Cuocere ancora per 2/3 minuti.
Nel frattempo fate bollire in acqua salata gli gnocchetti per 2 minuti, finendo poi la cottura in padella con il sugo di seppia (se necessario allungate con un po' di acqua)
Impiattare gli gnocchetti guarnendo infine con la verza precedentemente lavata, tagliata a listarelle e  fatta saltare in padella con olio e aglio per 10 minuti.

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