giovedì 28 giugno 2012

Di passa tempi, favole, farine e Tagliatelle ....con farina di Castagne e pesto leggero


C'era una volta, ormai un paio di (anche tre) settimane fa, una bimba malata (di varicella), annoiata, nevrotica e confusa. La sua mamma, con lo stesso identico umore, barcamenandosi tra casa, lavoro, casa e umore dell'amata figliuola, si spremeva le meningi per intrattenere il cucciolo insofferente.
Inventandosi tanti giochi e costruzioni fai da te (mai avrei pensato di avere tante risorse, la disperazione fa questo ed altro!), tra giornaletti per bambini e riviste, tra cartoncini, colle, collage e bricolage, tempere e dido', farine e matterelli siamo sopravvissute all'isolamento.
E tra una farina e l'altra sono uscite delle ottime tagliatelle, pici e fiorellini di pasta che ci siamo divorate (un po' crude... un po' cotte....)




TAGLIATELLE o meglio MALTAGLIATI di Farina di Castagne e Farina integrale con pesto leggero di basilicoPer  l'idea della ricetta (idea perchè storpiata da me putroppo) ho preso spunto da un numero di "Sale e Pepe"

giovedì 21 giugno 2012

Il piatto del riclico (o quasi): Tagliolini di farro al Limone, Ricotta e Insalta saltata






Un piatto che ha piu' di una funzione =)). Estivo perchè fresco negli ingredienti, utile perchè l'insalata un  po' passata si è unita agli ingredienti, quasi completo con ricotta, verdura e carboidrati!
A me piace un sacco la pasta al limone, ed era tanto che miravo a farla, ma..."papino" non apprezza e cosi' ho approfittato della presenza di nonna Giogio' per condividere.
Un piatto di pasta nato per caso, avevo dell'insalata e della rucola un po' passata ma ancora recuperabile e avevo in mente i tagliolini al limone per la cena...come si dice, " due piccioni con una fava!
  

martedì 19 giugno 2012

Un'insalata per rinfrescare e un po' di giudizio



Recentemente ho letto un articolo su una rivista di cucina che mi ha messo tanti dubbi e pensieri che gia' mi passavano per la testa.
Noi mangiamo (ovvio), facciamo la spesa, ci facciamo "infinocchiare" dalla bellezza di una bella mela senza ammaccature o di un fragolone gigante e cosi' via...
Ma da dove vengono questi prodotti? Come vengono "allevati e cresciuti"?? E sopratutto con cosa e quale metodo. Che si tratti di verdura, carni o altri alimenti. Siamo un po' inconsapevoli e forse un po' irresponsabili e spesso per fretta o per pigrizia non pensiamo alle conseguenza.

"L'articolo parlava di fragole giganti ma ancora immature. Ma...con un ma, il giorno dopo sarebbero stati inviati a nord ugualmente, con la differenza che sarebbero stati belli maturi. Il coltivatore avrebbe usato un prodotto detto da lui "innocuo" per farli maturare. Chi ha scritto l'articolo ha visto di persona quei bei fragoloni il giorno prima acerbi, il giorno dopo maturi enpronti per essere spediti ma con la parte vicino al picciolo ancora bianca...."
L'articolo arriva sempre dalla rivista di Cucina Naturale dei mesi scorsi.

Quello che io mi chiedo, possibile che ci siano persone, agricoltori, coltivatori o quant'altro che non abbiano un minimo di coscienza....Certamente ci saranno le eccezioni, ma questo putroppo è la realta' di tutti i giorni.

Poi mi sento dire che spendo troppo se decido di fare una spesa consapevole, magari anche da piccole aziende o agriturismi qui nei d'intorni, che 1 kg di fragole piccole innocenti e dal sapore delizioso e magari anche biologiche costa troppo in confronto ad un qualsiasi supermercato eccetera eccetera eccetera.
Come mi è stato chiesto non sono neanche sicura se un biologico sia realmente tale...ma possibile???, Credo ancora che ci sia qualcuno che ama la nostra terra e il prossimo, mercato ed economia a parte.
Ho deciso cosi' di avvicinarmi e scoprire piu' da vicino questo mondo piu' sano e naturale, e una spesa piu' consapevole con prodotti di stagione e sopratutto di produttori locali, ammetto di essere un po' un controsenso perchè amo e mangio frutti che arrivano da paesi lontani, amo i cibi etnici e quant'altro, ma sempre con un occhio aperto.

Dopo, spero mi perdoniate,  questo piccolo frivolo sfogo vi lascio a quest'insalata, quelle che amo di piu', con frutta e verdura.

domenica 10 giugno 2012

Ero una schiacciata alla fiorentina ora sono un Dolce con le mele e olio di oliva!



Poca fantasia ma tanta voglia di torta alle mele.
Ero giovane....ragazzina, ai tempi del liceo (ma quanti anni sono passati, possibile????) ricordo di quella torta alle mele che faceva la mamma del mio fidanzatino. IO, all'epoca con le classiche fisse delle ragazzine che non vogliono ingrassare, e lei che mi diceva, mangia mangia, è leggerissima sai? e a suo marito "tu non la toccare cha a mille calorie!".....Ma calorie o no la sua torta alle mele (insieme al tiramisu') erano davvero davvero un mito!
Questa non è esattamente "quella" torta, ma quando mi viene voglia di un dolce con le mele, questa è una delle versioni che preferisco. Veloce, facile e piuttosto leggera.
Poca fantasia perchè la ricetta è quella della Schiacciata alla Fiorentina, ricopiata dal "libro magico" delle ricette della mia mamma, fatta e rifatta e rimangiata.
Mi piace perchè è versatile, senza burro e con olio extra vergine di oliva.
Agli ingredienti ho semplicemente aggiunto le mele tagliate a fettine sottili.
E per soddisfare tutte le bocche la povera schiacciata alla fiorentina, oltre che diventare una deliziosa torta alle mele, si è trasformata anche in plum cake per mandorlina....



Per questa versione ecco gli ingredienti:
  • 1 uovo fresco
  • 7 cucchiai di zucchero di canna
  • 7 cucchiai di olio extra vergine di oliva  ( per me Olio Flaminio) ma se preferite anche olio di oliva normale.
  • 10 cucchiai di latte intero
  • 12 cucchiai di farina 00 (io solitamente uso anche la farina integrale)
  • 1 bustina di  dolci (per me mezza bustina di quello biologico con cremor tartaro)
  • 1 pizzico di sale
  • il succo di un'arancia spremuta
  • la buccia grattugiata di mezzo limone
  • 3/4 mele gialle (a me piace moooolto meloso, regolatevi voi a seconda dei gusti)
Sbattere l'uovo con lo zucchero. Aggiungere il latte e poco a poco la farina, mescolando bene con una frusta elettrica. Proseguire con gli altri ingredienti, succo d'arancia, buccia grattugiata del limone, sale e in ultimo l'olio. Amalgamare bene tutti gli ingredienti e infine unire il lievito.
Lavate bene le mele, privatele della buccia, tagliarle in quattro e poi a fettine sottili.
Imburrate bene una teglia ricoperta di carta forno e cospargetela di zucchero di canna, adagiarvi meta' delle mele affetate in modo da ricoprire tutto il fondo. Versate meta' dell'impasto. Ripetete fino ad esaurire le fettine di mele e ricoprire con il rimanente impasto. 
Infornare a forno caldo a 190° per circa 30-40 minuti (nel mio forno). Fate la classica prova stecchino per assicurarsi che sia cotto all'interno.


Per il plum cake versate lo stesso impasto in una teglia adatta e cuocere a 190° per circa 20/30 minuti. Spolverare con zucchero a velo.







altri dolci con olio di oliva:





giovedì 7 giugno 2012

Agretti o Barba di Frate?



Agretti o Barba di Frate? Voi come li chiamate?
Io da sempre agretti fino a quando non mi sono trasferita in Piemonte dove per la prima volta ho sentito il nome di Barba di frate.
Li conosco bene.
Questa verdura che tanto mi ricorda la mia casa di Firenze, la mia mamma. Si' perchè a lei sono sempre piaciuti un sacco e da lei ho imparato ad apprezzarli.
Con il loro sapore un po' acidulo. Semplicemente lessati e conditi con olio e limone.
Ho scoperto in quest'ultimo periodo la quantita' di impieghi che possono avere.
Deliziosi in tutti i modi.
Verdure tipiche primaverili, presenti sui banchi dei mercati ovunque da marzo fino ad ora.
Si presentano in mazzetti e putroppo la loro radice è ricca di terra,  percio' privarne e metterli a bagno piu' volte con bicarbonato, sciaquandoli molto bene.
Diuretici, remineralizzanti e depurativi.
Come dicevo ho scoperto tanti modi per consumarli e tutte ricette semplici e saporite, molti spunti leggendo riviste come "Cucina Naturale", sempre utile per i buoni consiglisu cibo e alimentazione che fornisce.




Per questa ricetta, in effetti, non ci vuole molta fantasia, gli ingredienti sono davvero pochi!

2 uova fresche
1 mazzetto di agretti
olio evo q.b.
qualche fogliolina di erba aromatica come basilico e salvia
Qualche fettina di robiola di capra
sale e pepe


Dopo aver lavato accuratamente gli agretti lessarli in acqua salata per pochi minuti. Scolarli e immergerli in acqua fredda e ghiaccio per mantenerne il colore verde.
Sbattere le uova. Saltare leggermente gli agretti in una padella con un po' di olio extra vergine di oliva e qualche folgiolina di basilico e salvia. Versare le uova sbattute. Adagiare sopra qualche fettina di robiolina di capra e coprire subito con un coperchio lasciando cuocere a fuoco basso. Io non ho girato la frittata in modo da non far aderire il formaggio al tegame, quindi la superfice rimarra' leggermente meno cotta.
Volendo potete finire la cottura in forno per gratinare  la parte piu' cruda. Salare e pepare.
Servire semplicemente con un filo di olio e accompagnata ad un insalatina verde.




martedì 5 giugno 2012

Verdure al cartoccio: asparagi e pomodorini


**



Due contorni molto semplici, ma di effetto, saporiti e profumati.
A casa mi sgridano perchè vivrei di verdure...ma poi perchè mi chiedo io!!
Che c'è di male, se non ho il mio bel piatto di insalata (di quelle belle cariche di verdure e frutta) o qualsivoglia verdura cruda o cotta che sia, non mi sento appagata, ne sento la mancanza!
E cosa c'è di meglio di un contorno come questo, anche se richiede l'accensione del forno (cosa che ultmamente non gradisco molto).
Questo era il mio contorno al "Branzino al cartoccio". E aggiungerei: per fortuna!
Si perchè, io, di quel branzino al cartoccio ne ho visto un misero pezzettino, il resto è finito nel pancino di mandorlina. Si, ha gradito, e che piacere vederla. Certo pero' a saperlo prima ne facevo due!
L'ispirazione per questi cartocci mi è venuta sfogliando il libro "Cartoccio" di Sandra Mahut, bibliotheca culinaria. Con tante idee e modi su come creare un cartoccio a regola d'arte, tra "origami e astuzie", e tanti utili consigli.

 


Cartoccio di Asparagi:
  • 1 piccolo mazzo di asparagi verdi
  • mezzo porro
  • qualche filo di erba cipollina
  • qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva
  • 1 cucchiaino di gommasio per me, ma del normale sale va benissimo.
  • 1 cucchiaio di vino bianco
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  • 1 foglio di carta forno rettangolare
  • spago da cucina
 **
           
                                                         
Preriscaldare il forno a 200°. Lessare gli asparagi (gia' privati della parte dura) in acqua salata per 4 minuti e poi scolarli.

Tagliare il porro a rondelle.

Ungere il foglio di carta forno disposto su una placca da forno o pirofila. Distribuire il porro tagliato, gli asparagi, versare 1 cucchiaio di vino bianco, salare con 1 cucchiaino di gommasio (per me), cospargere di erba cipollina tritata.

Chiudere il cartoccio a forma di caramella e legare le estremita' con lo spago.
Far cuocere per circa 8-10 minuti.


 



Cartoccio di pomodorini


  • Circa una decina di pomodorini datterini
  • qualche cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
  • 1 cucchiaio di succo d'acero (la ricetta originale prevede lo zicchero)
  • 1 pezzettino di radice di zenzero
  • una manciata di pistacchi sgusciati
  • sale
  • insalata per la decorazione
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  • 1 foglio quadrato di carta da forno 20 x 20
Preriscaldare il forno a 210° Tritare lo zenzero e i pistacchi
Tagliare a meta' i pomodorini e farli dorare in un padellino con un filo di olio e lo sciroppo d'acero in modo da caramellarli.
Unire lo zenzero tritato e i pistacchi.
Cuocere per pochi minuti. Salare.
Sistemare i pomodori nel cartoccio e chiuderlo come un pacchettino fermandolo con lo spago.
Disporre il cartoccio su una teglia e infornare per 10 minuti circa.
Servire i cartocci con insalata e pane abbrustolito oppure pane carasau.


I piatti sono in foglia di palma di Ecobio shopping


domenica 3 giugno 2012

Branzino al cartoccio con Timo limoncino





Lo dice gia' il nome "timo limoncino", della famiglia del timo, ma con un aroma  piu'"limonoso", un profumo piu' delicato e dolce, perfetto per cucinare piatti di pesce.
Ammetto, non lo conoscevo fino a quando non siamo andati a fare una delle nostre spese al mercato dei contadini a Porta Palazzo, inizio della primavera,  poi l'ho visto li', su un banco, verde e pieno di foglioline! Da quel banco è passato al mio balcone...ed è arrivato anche il gelo e la pioggia del mese scorso. E la mia piantina mi stava abbandonando.
Poi è finalmente sbocciata la primavera quella vera =)) e con lei è tornato a risplendere anche il mio timo, con foglie piccole, verdi e profumatissime.





Per 1 persona e 1/2 !!!! Questo week end ce la siamo spassata solo io e mandorlina, cosi' le dosi erano un po' ristrette e il pesciolino, che a lei tanto piace era un po' piccolino!

  • 1 foglio di carta forno
  • 1 branzino (il mio di piccole dimensioni)
  • 1 mazzetto di Timo limoncino
  • 1 gambo di sedano,
  • 1/4 di porro
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 1 cuchiaio di soia
  • qualche pomodorino datterino


Lavare bene il branzino gia' pulito. Lavare i pomodorini datterini.
Ungere un foglio di carta da forno, disporlo su di una teglia, adagiarvi il branzino.
Tagliare a rondelle il sedano e a fettine il porro.
Sistemare qualche rametto di timo all'interno del pesce e cospargere le verdure sopra, bagnare con il vino bianco e insaporire con la salsa di soia.
Chiudere il cartoccio a caramella fermando le estremita' con dello spago e infornare a 200° per circa 25 minuti (nel mio forno). Il tempo di cottura varia a seconda della grandezza del vostro branzino.






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