lunedì 24 dicembre 2012

Filetto di maiale con ananas caramellato e salsa alle pere e curry


Ci sono giorni in cui mancano le parole.... solo un vortice di pensieri silenziosi....
Con oggi solo un piatto, perchè in casa siamo in tre e giustamente M. avrebbe anche le sue preferenze, abbandoniamo cosi' per un attimo dolci e torte salate per dedicarmi finalmente ad un secondo food&wine!
L'idea della  ricetta arriva da uno speciale sulle carni bianche "La Cucina Italiana" un po' rivisitata e abbinata ad un vino che ho trovato perfetto per questo piatto,  che ho apprezzato molto, corposo ma di grande bevibilita', come dice l'amico sommo Fernando
In collaborazione con Fernando vi propongo quindi questo vino rosso Rollone Monferrato 2009 di Marchesi Incisa della Rocchetta  per una nuova rubrica food&wine.


La salsa alle pere e curry con l'ananas caramellato donano una delicatezza che si abbina perfettamente al filetto di maiale.


Ricetta rivisitata e adattata da "La Cucina Italiana" 
Filetto di maiale con ananas caramellato e salsa di pere al curry
per due persone
  • filetto di maiale da circa 300 /400 gr
  • quattro fette di ananas
  • 1 pera
  • mezza cipolla
  • olio extra vergine di oliva
  • farina q.b.
  • curry
  • sale
  • zucchero
Sbucciate l'ananas e tagliarlo a fette sottilissime. Scaldate poco olio extravergine di oliva in una padella e unitevi un cucchiaio scarso di zucchero e farlo caramellare leggermente. Unitevi le fette di ananas e farle caramellare dai due lati.
Tritate la cipolla e farla appassire in un padellino con un filo di olio. Sbucciate e tagliate a dadini la pera e saltatela con la cipolla. Unite mezzo cucchiaino di curry sale. Frullate il tutto.
Tagliate il filetto a fette spesse e infarinatele. Cuocetele con un filo di olio, rosolandole da entrambe le parti e bagnandole con un goccio di vino bianco. Salatele e servitele accompagnandole con l'ananas e la salsina al curry.
Accompagnando con un buon bicchiere di rosso Rollone Monferrato cantine Marchesi Incisa della Rocchetta!




giovedì 13 dicembre 2012

Tatin integrale di patate viola e caprino fresco

Le patate viola o vitelotte....le ho prese al volo in un mercatino biologico, un giorno, passeggiando per le strade di Torino. Viste e prese, attirata dal loro colore e  perchè era tanto tanto tempo che volevo assaggiarle.
Per curosita' mi sono informata sulle loro qualita' e proprieta'. 
Originaria del Peru', oltre ad avere una tonalita' di colore bellissima e d'effetto (amo il viola =)) sono in primis ricche di antiossidanti, piu' farinose delle patate normali, il produttore da cui le ho comprate mi ha consigliato di bollirle, secondo lui la miglior ricetta per questo tipo di patata è lessa e condita con un filo di olio STOP!
Ma ottime anche per gli gnocchi...(vero, provato e conditi con una cremina al gorgonzola sono una delizia) e ( provate anche in questo caso) divine tagliate a fettine sottilissime anche con la buccia e fritte come chips o rosolate in forno come patatine, come si dice, la loro morte ;)) !
In rete troverete un aiuto valido con tante ricette interessanti da provare.
Unico neo, il prezzo è piuttosto elevato!




L'idea di questa Tatin arriva dal libro "Tatin dolci e salate" di Ernest Knam (e non ci si sbaglia!)

Che ne me ne vogliate ma ho rivisitato (diciamo stravolto) questa ricetta  usando delle farine integrali ed eliminando il burro per la base (in pratica non è una sfoglia ;)), ed eliminando l'uovo dal ripieno....ma cosi' è e non è uscita niente male! E sopratutto era il risultato che in questo caso volevo, una torta salata piu' leggera e sana, senza uovo perchè a me proprio non va giu' (putroppo) e in pratica volevo sentire bene il sapore delle patate e del formaggio.

Per la pasta:
100 gr farina si segale
50 gr farina 00 integrale
3 cucchiai di olio
1 pizzico di sale

per il ripieno
400 gr patate viola
formaggio di capra fresco
 scalogno
olio extra vergine di oliva
rosmarino
 1/2 cucchiai di zucchero di canna

sabato 1 dicembre 2012

In un giorno d'autunno.....

Oggi non voglio parlare di cucina, di cibo o di ricette ma solo ricordare quel giorno tutto nostro, un normalissimo giorno come tanti altri ma che per qualche strano motivo  rimane impresso nella mente, nel cuore e nei ricordi....

E  nasce una piccola fotografa, perchè queste sono tutte sue....




Per te piccola mia, perchè un giorno tu possa sorridere dei nostri ricordi.


lunedì 26 novembre 2012

Apple and raisins Pie

Stanca, molto stanca, per mancanza di sonno, forse ho varcato la soglia e mai avrei creduto di avere tanta resistenza, tanta forza.
Ma evidentemente si sta esaurendo perchè sono nervosa, mooolto nervosa...povera mandolrina e povero M.
IO che amavo dormire fino a tardi il sabato e la domenica, saltavo la colazione e facevo direttamente pranzo.
IO e "noi" perche' una volta eravamo solo "noi due" e questo piccolo dettaglio papi M. me lo fa notare e parecchino anche, comunque io che amo passeggiare, non avere vincoli, perennemente in ritardo e mai organizzata, tra lavoro (quello che "devo" e non quello che vorrei quindi di conseguenza noioso), corsi, piscina, aperitivi e te' con amici mi ritrovo ad essere una "mamma" tutto il contrario di quello che mi sarei immaginata!

Anzi, sono mamma, con tutto quello che comporta, pro e contro. E fiera e felice di esserlo.
IO pasticciona ero circondata di quel caos disorganizzato, ora sono lo stesso pasticciona ma circondata da un caos quasi ben organizzato (fiera anche di questo) e per di piu' pignola e severa =/.

Come dicevo, mai mi sarei immaginata di programmare il piu' possibile, essere puntuale e a modo mio precisa, mai avrei creduto che nonostante le poche ore di sonno sarei riuscita ad andare avanti, seppur con un livello di attenzione piuttosto basso, facendo mille cose.
Perchè caspita, anche se non proprio nella lista dei desideri, di cose ne faccio e fortuna che lavoro solo mezza giornata!
Non saprei come potrebbe essere altrimenti!

E adesso, si adesso perchè confesso che i primi mesi rimpiangevo molto i miei momenti liberi, di intimita', DI SONNI senza interruzioni, non potrei piu' fare a meno di tutto questo.

E apprezzo tante cose che prima non notavo, le prime ore del mattino sono bellissime anche se capita di viverle nei fine settimana, i momenti in cui realizzo che viviamo freneticamente e pretendo che anche la piccola abbia i miei ritmi, allora mi adatto, mi fermo, la osservo, la seguo e la ammiro e mi sento anche un po' in colpa per non essere rilassata come lei.

E imparo da lei, come lei impara da noi.

Noi due siamo appena tornate da un breve week end nella mia citta' toscana, e Lei che adora questa citta' (dite che sente la mia influenza???) e dice di sua spontanea volonta' di essere un po' di qua e un po' di la =)))

No, il fatto è che le dedico davvero tanto tempo rinunciando forse a troppo, ma lo faccio davvero inconsciamente e con piacere anche se mi ritrovo poi ad essere nervosa come in questi giorni......

E sempre con la paura e il pensiero di sbagliare tutto.........

Consoliamoci con un po' di dolcezza, di farina che sparsa per aria e sul pavimento, profumi di spezie e quella frutta che tanto adoro,
Apple Pie a modo mio





Per la Pasta brise' allo zenzero  (consiglio per questa Pie di fare dose doppia di brise')

  • 200 gr di farina
  • 20 gr zucchero
  • 40 gr di burro a temperatura ambiente
  • 30 gr di olio
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1/2 cucchiaino cannella in polvere
  • 1 tuorlo
  • acqua fredda q.b.
  • 1 pizzico sale


per il ripieno:

  • mandorle tritate
  • 5/6 mele golden
  • una manciata di uvetta (messa in amollo in acqua o liquore tipo armagnac)
  • zuchero di canna q.b per spolverare
  • 1 cucchiaino di cannella
  • burro, qualche fiocchetto
  • 1 uovo per spennellare la superficie

Per la pasta brise vedi QUI
Preparare la pasta brise' mescolando tutti gli ingredienti e impastando fino ad avere un composto sbricioloso, aggiungere poca acqua in modo da rendere compatto l'impasto. Lasciar riposare in frigo fino all'utilizzo.


Stendere la pasta che avrete precedentemente preparato ricandone due dischi piuttosto grandi e sottili.
Cospargere la base con un velo di mandorle tritate.
Saltate in padella per pochi minuti le mele tagliate a fettine sottili, l'uvetta strizzata, con qualche fiocco di burro e la cannella.
Versate il ripieno sul disco di brise', cospargete di zucchero di canna e coprite con il secondo disco sigillando bene i bordi.

Spennelate la superficie della torta con l'uovo sbattuto, cospargendola poi di zucchero di canna.

Infornate a 190° per almeno 30/40 minuti fino a quando sara' dorata.

Accompagnare con una salsina al vino rosso e/o panna da montare.






giovedì 22 novembre 2012

Le Polpette di Baccala', zucca e patate per bimbi capricciosi


21 Novembre, 
A passeggio con mandorlina per le strade in direzione parco. 
La ragazza ha bisogno di sfogarsi, salta come un grillo da quando è uscita dalla scuola materna, il sole splende e la temperatura è ancora piacevole!

Il quadretto è:

Lei che fa lo slalom su un marciapiede largo quanto una striscia pedonale, tra le persone e le buche a terra, con il suo tri-pattino, pestando i piedi alle signore anziane che mi guardano con disgusto (che vergogna..."ma in somma un po' di decenza" penseranno "non ci sono piu' i giovani di una volta" e via di seguito).
Io a passo spedito che mi soffermo attirata dalla vetrina di un negozio.
Un negozio di te che adoro, ma, ahime'..che prezzi! Rimarro' cosi' solo in ammirazione di tutte quelle bellissime cose, tra te' e ceramiche.
Entro nel negozio incuriosita da un calendario dell'avvento ma non alla portata delle mie tasche e passo l'attenzione all'altro, piu' semplice, piu' economico, carino anche questo.... Ma non mi posso concentrare perchè le mille manine della spericolata sportiva arrivano ovunque, e vi assicuro che quando dico ovunque è OVUNQUE!!!
Ora io vi chiedo....ma fanno tutti cosi'?? Quei bambini tanto bravi, per mano alle loro mamme, educati e silenziosi... In cosa sbaglio????Eppure i freni glieli do'.... Lei dolce e ribelle fino al midollo!
Conclusione, esco dal negozio tra l'arrabbiato e il deluso, con una ramanzina per la piccola "teppistella" che mi guarda abbassando lo sguardo e dicendomi "scusa mammina non lo faccio piu'" (mi prende gia' in giro??).
Vabbe', voi ci credete?
Si accettano consigli =)

Dopo questa piccola parentesi passo oggi ad una ricettina semplice semplice (dopo preparazioni di dolci su dolci) per sfamare piccole bocche dai gusti difficili.
Ma questa volta ho avuto la meglio, vedendole sparire una dopo l'altra e con bis incluso!

Quindi le Polpette per i piu' piccini e il Baccala' alla Branda per mamma e papa'






Premetto, non so darvi le dosi e peso esatti, sono andata ad occhio, cercate di regolarvi sulla consistenza con piu' o meno faina di mais (considerando che la polenta istantanea si rassoda in cottura), risultano abbastanza morbide.

Per la preparazione del baccala':

Immergete il baccala in abbondante acqua, lasciando in ammollo per 1/2 giorni, cambiando l'acqua almeno 3 volte. Piu' il baccala' avra' un taglio spesso piu' dovra' stare in ammollo. Io ho tenuto il filetto in acqua per circa due giorni.
Una volta scolato staccare la pelle, verra' via molto facilmente, e cercare di togliere tutte le spine. Il filetto si sbriciolera' ma va bene ugualmente.


Ingredienti  per circa 10 polpettine:


  • un filettino di baccala' (10 cm circa ad occhio si e no 100 gr?) gia' dissalato in acqua e tolto dalla nostra porzione per il  BACCALA' ALLA BRANDA
  • un pezzetto di zucca  (poco meno della  grandezza del filettino di baccala) 
  • 1/2 patata americana dolce (la mia era piuttosto grande)
  • 1 patata a pasta gialla piccola
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di farina di mais bio per polenta istantanea 
  • farina di mais bio per polenta per la panatura.
  • olio extra vergine di oliva q.b.

Cuocete a vapore le patate con la buccia e la zucca senza.
Nel frattempo, in un padellino, scaldate un filo di olio, dove verra' cotto il baccala' precedentemente tagliato a pezzetti e deliscato, aggiungete un poco di latte per la cottura (circa 7/10 minuti).
Frullate il baccala' con gli altri ingredienti, salate, unite un cucchiaio circa di farina di mais, regolandovi sulla consistenza se troppo morbida. 
Formate delle palline che infarinerete nella farina per polenta.

(Se preferite potete togliere la vostra dose per polpette dalla preparazione del Baccala alla branda frullando il tutto con il resto degli ingredienti.)

Scaldate dell'olio evo in un padellino antiaderente e soffriggete le polpettine (qualche minuto per parte) fino a quando risulteranno dorate.
Come consistenza al taglio risulteranno molto morbide (sara' per questo che la boccuccia con dentini pigri ha apprezzato???)


Buon Appetito e ricordatevi di abbinare il Baccala' per i piu' grandi con un buon bicchiere di Prosecco Colfondo (grazie a Fernando!!)







domenica 18 novembre 2012

Crostatine all'uva (fragola) e/o marmellata di Prugne con Frolla all'olio e allo Zenzero





Voglia d'inverno, con le sue brevi giornate, le lucine di Natale  e sopratutto la scusa di tornare  a casa presto!!!!!!!!
Basta parco,  giochi e corse sul prato, basta passeggiate dopo il lavoro, dopo aver recuperato mandorlina e sentirmi in colpa se con una giornata di sole non la faccio stare un po' fuori!!!
BASTAaaaaaa, e scusatemi per questo attimo di follia, considerato che amo il sole,il mare, il caldo..... ma amo anche l'autunno con i suoi colori e i suoi profumi, amo la primavera perchè mi sento rinascere...Ma oggi è cosi'.
Ebbene voglio  anzi vorrei tornare a casa , coccolarci con un te' e biscotti mentre disegnamo davanti ad una "peppa pig" o un "barbapapa' , durante una giornata di pioggia e di neve! Ho voglia di coccole e pantofole!

Ma so gia' che quando arriveranno le grigie e buie giornate invernali mi pentiro' di questo pensiero... ma  d'altronde io sono una contraddizionecontinua!





Siamo reduci da un  mese pieno di eventi e di incontri  tra un lungo week end a Londra dalla mia bellissima  nipotina "Micro" e la mia bella mammadesign,  dalla  serata organizzata da Fernando al Taste&Match, con preparativi annessi e connessi e post stanchezza (queste crostatine arrivano proprio dalle varie prove di abbinamento al vino).

Ovviamente queste Crostatine sono state fatte prima della partenza per Londra, con una montagna di uva fragola raccolta sotto casa dagli zii di M., con una marmellata di prugne,  piu' una frutta cotta che marmellata; prugne cotte per ore e poi conservate in vasetti sterilizzati.

La ricetta della pasta frolla arriva da un fogliettino scritto a mano taaaanti e taaanti anni fa, presa da quello che era per me il libro magico delle ricette che la mia mamma raccoglieva. Ho solo sostituito il burro con l'olio extra vergine di oliva.




Per la Frolla all'olio extra vergine di oliva e zenzero:

200 gr farina oo
100 gr zucchero di canna (ma consiglio un po' meno, è venuta molto dolce)
70 gr di olio evo  (la ricetta orginale prevedeva 100 gr di burro)
1 rosso d'uovo
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1 pizzico sale
1 pizzico di lievito per dolci o cremor tartaro

Mescolare la farina con lo zenzero, lo zucchero, il sale e il lievito. Fare una fontana e in mezzo versare il tuorlo d'uovo, l'olio evo e impastare fino ad avere un composto sbricioloso, se necessita aggiungere un po' di acqua per ottenere una palla soda e compatta. Porre la frolla in frigo avvolta in un pellicola e tirarla fuori dal frigo  almeno 10/15 minuti prima dell'uso.

Per le crostatine: 


Pasta frolla
uva fragola q.b.
marmellata (nel mio caso di prugne ma a vostro piacimento)

Il ripieno:
(la ricetta viene da  una raccolta di sale e pepe "Delizie alla frutta")

80 gr pistacchi tritati
80 gr mandorle tritate
2 tuorli d'uovo
80 gr zucchero di canna
60 gr di burro
1 cucchiaio di farina
zucchero a velo.


Mescolate in un ciotola il burro (lasciato ammorbidire a temperatura ambiente) con la meta' dei pistacchi, unite lo zucchero di canna, le mandorle,i tuorli e la farina.
Stendete sottilmente la frolla e ricavatene dei dischi che utilizzerete per foderare degli stampini da crostata rivestiti di carta forno o imburrati e infarinati.
Distribuite dentro la crema al burro, poi i chicchi d'uva in alcune  e la marmellata in altre.
Infornate (forno precedentemente scaldato) a 180° per circa 15-20 minuti, ma le indicazioni sono approssimative, regolatevi voi a seconda del vostro forno.

Infine cospargete le crostatine fredde con lo zucchero a velo e i restanti pistacchi tritati.









martedì 6 novembre 2012

Un Mini Pie di brise' speziata con Prugne e Mele al Passito rosso per il Taste and Match di Torino



Esattamente il 10 novembre, tra meno di una settimana (argh!!) si terra' la seconda edizione  del Taste and Match, serata di degustazione vino/cibo organizzata dal mitico sommelier Fernando, dopo aver toccato varie citta' in Italia arrivando anche a Londra.
Questa volta nella magnifica cornice del Circolo dei lettori, in pieno centro della citta'.
Per la seconda volta partecipero' a questa bella serata, ricordando il precedente evento che si è svolto lo scorso aprile, all'ansia iniziale che poi è svanita nel nulla trasformandosi in divertimento, piacevolissima compagnia e tanti sorrisi!
Quindi, riassumendo, la serata consiste in un percorso  che vede l'abbinamento di 8 fantastici vini ad 8 piatti cucinati da altrettante bravissime foodblogger (2 antipasti+2 primi+2secondi+2 dolci).
Quindi cosa aspettate a prenotare???? Qui troverete tutte le informazioni.
Veniamo al dunque. Come la volta scorsa anche quest'anno mi è stato assegnato un vino rosso dolce "Su Gucciu" di Gostolai ., molto particolare, con sentori di frutti autunnali e di spezie. 

Dopo averlo piacevolmente degustato =) mi sono lasciata trasportare proprio da quei sentori, che mi hanno ricordato l'odore dei fichi che cadono dagli alberi, di prugne, di frutti maturi, e di spezie, riportandomi a ricordi d’infanzia a me cari, profumi che invadevano una casa e un giardino presente ormai solo nel cuore. 
Ho deciso di proporre un dolce "poco dolce", quelli che amo di piu’, che avesse un po' di rustico e di personale, frolla, mele, frutta secca  spezie, ammorbidendo il tutto con una semplice e delicata crema inglese e una riduzione al vino rosso che profuma di autunno.
In questo caso ho deciso di aromatizzare il ripieno lasciando in ammollo la frutta nel vino per poi saltarla leggermente e farla caramellare.





continua per la ricetta...

domenica 7 ottobre 2012

Caponata di pesche e verdurine miste...e partole parole parole











 





  





SI, ogni tanto incappo in questo mio angolo! Angoletto che ormai si occupa solo di cucina (ma d'altronde un foodblog è!) al contrario di quello che pensavo, e pure il titolo lo vedo "strano", non ho ispirazione e lo vedo vuoto di significato perchè non ha un filo conduttore.
Mi spiego meglio: angolo nato proprio per sostituire quella mancanza che ho dentro, ho perso idee e  voglia di fare (e forse anche un po' a causa mia e del tempo che preferisco dedicare alla famiglia e a una mandorlina che cresce cresce cresce, e io non voglio perdermi neanche un attimo!).
Ma questo spazio inizia a starmi un po' stretto e qui dentro il mio tornio non ci sta ;)))
E un po' non riesco a farlo rientrare neanche io.
Amo cucinare, mi piacciono gli abbinamenti particolari, le spezie, mi incuriosisce la cucina e la cultura degli altri paesi, tanto, mi diverte e mi diverte ancor di piu' farlo con una mandorlina a cui piace impastare e giocare con la farina, una mandorlina che ormai è una polpetta (in tutti i sensi perchè vivrebbe di polpette...e tarallucci!). UNa cucina che è sicuramente piu' veloce (qui esce la mia pigrizia) perchè tra una pentola, una torta e un fornello faccio prima a sfogarmi che ha tirar fuori argille, smalti, acqua e pasticci vari (sopratutto a ripulire il dopo...che pensandoci bene è tutto da vedere considerato com'è il piano cottura e il pavimento dopo aver "creato").
Comunque anche la cucina è un arte e per questo dico che mi manca l'ispirazione! Ho la testa altrove, tra un progetto e l'altro che non va in porto.
Insomma, diciamolo, mi alzo la mattina ed è gia' sera.
Accompagno mandorlina, vado a lavorare, esco da lavorare, vado a prendere mandorlina, visto che le giornate sono piu' o meno belle andiamo ancora in qualche bel parco a giocare, arriviamo la sera quasi all'ora di cena e .....e non ci vedo piu' dalla fame, no dai scherzo!
E allora cuciniamo velocemente prima di divorare tutto quello che c'è di commestibile ma non decente per una cena, perchè, inoltre, per rendermi la vita interessante, ho deciso di produrre il piu' possibile a casa e mangiare il piu' possibile in un modo e con una cucina piu' consapevole....con tanto da imparare.
Insomma, non voglio fare la vittima, alla fine questa è la giornata esempio della maggior parte di noi...
Ma, caspita, possibile che non basti mai il tempo!?! e alla fine sono io che scelgo di rinunciare ad alcune cose  che pero' potrebbero stimolarmi di piu' e farmi sentire meglio.
E cosi' viaggio tra un appunto, un disegno, un idea...mai realizzata.


Vabbe', mi fermo qua! Torniamo alla foto e parliamo del contenuto!Anche se il contenuto non è piu' di stagione decisamente. La stagione delle pesche è piu' che finita, e io come al solito pubblico questo post con molto ritardo, ma sarebbe un peccato lasciarlo in archivio fino alla prossima estate!

Un piatto particolare, talmente particolare che mi ha incuriosito, particolare nel gusto perchè agrodolce, io l'ho abbinato ad un piatto di riso misto integrale ma ottimo anche con una bella fetta di pane o la mia amata "fett'unta". La ricetta originale arriva dalla  rivista  "Cucina Naturale" del mese di giugno, ricetta che in realta' prevedeva le albicocche, quella che vedete sotto è la mia versione.

N.B. Sottolineo che ha un gusto particolare che in casa non ha soddisfatto molto... Da assaggiare (a me personalmente è piaciuto).


Ingredienti e dosi per due persone:

2 pesche noci
una decina di pomodorini
2 gambi di sedano
1/2 cipolla rossa
una manciata di olive nere
1 cucchiaio di capperi
1 cucchiaio di miele
2 cucchiaio di aceto balsamico
4 cucchiai di olio extra vergione di oliva
1 pizzico di sale
1 mazzetto di basilico


In un padellino saltare la cipolla affettata finemente, il sedano, i pomodorini tagliati a meta' con un filo di olio, aggiungere un goccio di acqua per stufarli leggermente. Appena assorbita l'acqua unire le pesche tagliate a cubetti, un cucchiaio di olio, le olive, i capperi e il sale. Versate il cucchiaino di miele e l'aceto balsamico.
Far cuocere per qualche minuto fino a quando le pesche inizieranno ad ammarbidirsi, e il liquido a caramellare leggermente.
A piacere servite con qualche fettina di pane tostato integrale oppure (come ho fatto io) del riso misto integrale biologico (basmati integrale, rosso selvaggio e venere).
















mercoledì 26 settembre 2012

Ancora Salento: La Tiella di Riso , Patate e Cozze






Ed ecco che a momenti rimane in archivio anche questa foto, abbandonata senza ricetta, e ricetta quasi dimenticata dal tempo che è passato da quando è stata mangiata!
E' passato praticamente quasi un mese. Perchè come sempre appena torno da una vacanza mi porto dietro ricordi, fotografie ma anche sapori delle tradizioni locali, che puntualmente tento di rifare, un po' come vengono un po' prese dalle ricette originali.

"Tiella" ovvero Teglia di vari ingredienti, sovrapposti a crudo in diversi strati. Piatto popolare che si trova in diverse varianti, ma gli ingredienti principali sono appunto il riso, le patate, le cozzepomodori, pecorino o parmigliano e a volte anche le zucchine.


 Per la procedura ho trovato utilissimo questo video.






Le dosi sono sempre approssimative, io ho fatto una piccola teglia per 2 persone:

  • 500 gr di cozze (un sacchetto)
  • 200 gr circa di riso carnaroli (poco meno forse)
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 cipolla
  • 2 patate
  • io ho usato dei pomodorini ma un pomodoro grande puo' bastare
  • pangrattato q.b.
  • cacioricotta grattugiato o semplicemente pecorino o parmigiano
  • sale e pepe q.b.
  • olio extra vergine di oliva

Mettere a bagno il riso. 
Pulite bene le cozze o fatele gia' pulire dal vostro pescivendolo di fiducia (come ho fatto io ;)) e sfruttando anche un po' l'uomo di casa che per questi lavori è "super"!!!), lavarle sotto acqua corrente, eliminare la barbetta e raschiare bene il gucio con uno spazzolina di acciaio.
Aprite le cozze con un coltellino sottile, avendo cura di mettere una ciotolina sotto le cozze durante l'operazione per raccogliere la loro acqua. Tenere una sola valva lasciandola attaccata nella tutta alla  meta' di guscio che terrete.

Ungete il fondo di una teglia e coprire interamente con le patate affettate disposte a raggiera, la cipolla tagliata sottilmente, poi i pomodori tagliati a pezzettini, il prezzemolo tritato, cospargere di formaggio grattugiato e uno strato di cozze crude sempre a raggiera (la parte del guscio verso il basso).
A questo punto coprite con il riso, spolverate di pangrattato e di formaggio e procedete con il secondo strato di pomodori, patate, prezzemolo e ancora pangrattato e formaggio. Irrorate con un filo di olio extravergine. Spolverate di sale e pepe.

Versate l'acqua delle cozze filtrata o altrimenti acqua nella teglia fino ad arrivare appena sotto lo strato della gratinatura.

Cuocere in forno a 200 ° per circa 40 minuti (nel mio forno, non sono in grado di darvi il tempo esatto, l'acqua deve essere completamente assorbita).




N.B. Vedendo che si stava seccando troppo la superficie ho coperto la teglia con un foglio di carta di alluminio in modo da tenere un minimo di umidita'. Quindi, penso di aver versato troppa poca acqua durante la cottura in forno, Avendo fatto una teglia per due persone sono andata un po' a occhio nelle quantita'.







giovedì 13 settembre 2012

La semplicita' di una Frisella....


Da nord a sud e ritorno.

Un viaggio attraverso l'Italia.

Verso il Salento con tappa a Termoli. E ancora dal mare del Salento ai Sassi di Matera. Per ripartire verso la montagna ai confini con la Francia e tornare in Toscana. Un lungo viaggio ma davvero piacevole e persone speciali, lontane, ma vicine nel cuore che lasciano tanti bei ricordi ed emozioni.

Ma questo è un blog di cucina e come tale voglio mettere l'accento sulle bonta' che abbiamo assaggiato, partendo da una semplice frisella salentina, passando da una bourguignonne che fa tanto montagna per finire in un bel piatto toscano che sa di casa!

E i ricordi rimangono custoditi preziosi nel cuore e nella mente, sbirciando ogni tanto le tantissime foto (e alla fine non le stampo mai...ma possibile????!)







Le Friselle... quante ne ho mangiate durante queste vacanze, la bonta' e la semplicita' di un pane biscottato condito semplicemnte con olio, pomodoro fresco, basilico e cipolla.
In questo caso ho voluto provare le friselle con questo confit di pomodori, olio e un velo di pate' di olive (assaggiato e comprato al volo in un mercatino di montagna) non male il risultato!


FRISELLE D'ORZO CON CONFIT DI POMODORI DOLCI:

(per il confit di pomodori ho preso spunto da una ricetta di Sale e Pepe)


  • 3-4 Friselle d'orzo (ovviamente souvenir del Salento)
  • Pate' di olive

  • circa 500 gr di pomodori (io ho usate i datterini)
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaino di zafferano in stimmi
  • 1 un cucchiaino scarso di cannella
  • 2 cucchiai di miele
  • olio extra vergine di oliva
  • sale

Sbollentare i pomodori 30 secondi, scolateli e passateli in acqua ghiacciata.
Sbucciateli e riuniteli in una padella con qualche cucchiaio di olio evo, la cipolla tritata, lo zafferano, 1 pizzico di sale.
Cuoceteli a fuoco dolce per circa 15-20 minuti.
Versate sopra il miele e la cannella, mescolate e saltate ancora per pochi minuti.

Inumidite abbondantemente sotto l'acqua le friselle, adagiarle in un piatto, spalmate la superficie con un velo di pate' di olive e condite con dell'olio extra vergine di oliva.

Versate il confit di pomodori e lasciar riposare qualche minuto prima di servire.


mercoledì 18 luglio 2012

Nelle Hautes Valles: Nevache







Raccontare di questo paese è un piacere.
Sulle montagne tra Italia e Francia, passando da Bardonecchia e scollinando verso la Valle Clare oppure da Monginevre verso Briançon'. Il tempo sembra essersi fermato.
Piccolo e autentico paese delle Hautes Valles. Nella parte alta della Valle Clare.
Attraversando paesi e paesaggi antichi si arriva e ci si ferma a Nevache.
Splendido paesino francese di montagna, un gioiellino dove poter lasciare il cuore.
Con le sue case in pietra, che sanno di storia, antiche ma ristrutturate.
Ogni anno, ogni estate o appena possibile facciamo tappa a Nevache, trascorriamo piacevoli giornate, tra pic nic, passeggiate e merende.
Le nostre soste fisse sono la piccole a bellissima "Patisserie" con delle crostatine freschissime ai mirtilli, oppure lamponi e ancora marmellate fresche, biscotti e pain d'epices per una genuina merenda , un caffe' nella brasserie vicina, un salto nei negozietti con prodotti locali e della valle; le marmellate, il miele e i liquori.
Una rinfrescata alla fontana, arrivando alla chiesetta di Saint Marcelline, di una bellezza incantevole, credo che si aggiri intorno al XV° secolo. Con affreschi ancora praticamente intatti, il
il tesoro conservato in quella che doveva essere una piccolissima prigione, il pezzo più pregiato è un calice in rame incrostato da smalti dell'Undicesimo secolo.
Proprio in questa chiesetta, durante l'ultima nostra visita, mi sono soffermata per molto tempo, non la ricordavo . Non so quanti anni saranno passati da quando la visitai la prima volta e forse ero troppo giovane per apprezzarne la bellezza, poi non ci sono piu' entrata.
Sono rimasta incantata, affascinata, dalla conservazione dei suoi beni, dalla ricchezza e semplicita' di tali beni. Immaginando e tornando indietro nel tempo.
Non potevo non fare quelle mille fotografie per non scordare di nuovo.

martedì 10 luglio 2012

Tra Matrimoni e arte, una calda e piacevole serata...


Era un caldo week end quello di qualche settimana fa, e uno speciale matrimonio quello del padrino di mandorlina nonchè cugino di II°e la sua bellissima dolce meta'.
Loro, belli come il sole, e particolare la loro scelta di ricevere gli ospiti in un spazio dedicato all'arte, alle esposizioni contemporanee, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, una piacevole sopresa e una scelta che ho apprezzato, seguendo e affermando la loro personalita' e i loro interessi.
Dopo la cerimonia, un aperitivo all'interno della Fondazione, una cena tranquilla e raffinata con un menu' molto particolare grazie al Catering scelto, un dopo cena tra amici, musica e parole....




giovedì 28 giugno 2012

Di passa tempi, favole, farine e Tagliatelle ....con farina di Castagne e pesto leggero


C'era una volta, ormai un paio di (anche tre) settimane fa, una bimba malata (di varicella), annoiata, nevrotica e confusa. La sua mamma, con lo stesso identico umore, barcamenandosi tra casa, lavoro, casa e umore dell'amata figliuola, si spremeva le meningi per intrattenere il cucciolo insofferente.
Inventandosi tanti giochi e costruzioni fai da te (mai avrei pensato di avere tante risorse, la disperazione fa questo ed altro!), tra giornaletti per bambini e riviste, tra cartoncini, colle, collage e bricolage, tempere e dido', farine e matterelli siamo sopravvissute all'isolamento.
E tra una farina e l'altra sono uscite delle ottime tagliatelle, pici e fiorellini di pasta che ci siamo divorate (un po' crude... un po' cotte....)




TAGLIATELLE o meglio MALTAGLIATI di Farina di Castagne e Farina integrale con pesto leggero di basilicoPer  l'idea della ricetta (idea perchè storpiata da me putroppo) ho preso spunto da un numero di "Sale e Pepe"

giovedì 21 giugno 2012

Il piatto del riclico (o quasi): Tagliolini di farro al Limone, Ricotta e Insalta saltata






Un piatto che ha piu' di una funzione =)). Estivo perchè fresco negli ingredienti, utile perchè l'insalata un  po' passata si è unita agli ingredienti, quasi completo con ricotta, verdura e carboidrati!
A me piace un sacco la pasta al limone, ed era tanto che miravo a farla, ma..."papino" non apprezza e cosi' ho approfittato della presenza di nonna Giogio' per condividere.
Un piatto di pasta nato per caso, avevo dell'insalata e della rucola un po' passata ma ancora recuperabile e avevo in mente i tagliolini al limone per la cena...come si dice, " due piccioni con una fava!
  

martedì 19 giugno 2012

Un'insalata per rinfrescare e un po' di giudizio



Recentemente ho letto un articolo su una rivista di cucina che mi ha messo tanti dubbi e pensieri che gia' mi passavano per la testa.
Noi mangiamo (ovvio), facciamo la spesa, ci facciamo "infinocchiare" dalla bellezza di una bella mela senza ammaccature o di un fragolone gigante e cosi' via...
Ma da dove vengono questi prodotti? Come vengono "allevati e cresciuti"?? E sopratutto con cosa e quale metodo. Che si tratti di verdura, carni o altri alimenti. Siamo un po' inconsapevoli e forse un po' irresponsabili e spesso per fretta o per pigrizia non pensiamo alle conseguenza.

"L'articolo parlava di fragole giganti ma ancora immature. Ma...con un ma, il giorno dopo sarebbero stati inviati a nord ugualmente, con la differenza che sarebbero stati belli maturi. Il coltivatore avrebbe usato un prodotto detto da lui "innocuo" per farli maturare. Chi ha scritto l'articolo ha visto di persona quei bei fragoloni il giorno prima acerbi, il giorno dopo maturi enpronti per essere spediti ma con la parte vicino al picciolo ancora bianca...."
L'articolo arriva sempre dalla rivista di Cucina Naturale dei mesi scorsi.

Quello che io mi chiedo, possibile che ci siano persone, agricoltori, coltivatori o quant'altro che non abbiano un minimo di coscienza....Certamente ci saranno le eccezioni, ma questo putroppo è la realta' di tutti i giorni.

Poi mi sento dire che spendo troppo se decido di fare una spesa consapevole, magari anche da piccole aziende o agriturismi qui nei d'intorni, che 1 kg di fragole piccole innocenti e dal sapore delizioso e magari anche biologiche costa troppo in confronto ad un qualsiasi supermercato eccetera eccetera eccetera.
Come mi è stato chiesto non sono neanche sicura se un biologico sia realmente tale...ma possibile???, Credo ancora che ci sia qualcuno che ama la nostra terra e il prossimo, mercato ed economia a parte.
Ho deciso cosi' di avvicinarmi e scoprire piu' da vicino questo mondo piu' sano e naturale, e una spesa piu' consapevole con prodotti di stagione e sopratutto di produttori locali, ammetto di essere un po' un controsenso perchè amo e mangio frutti che arrivano da paesi lontani, amo i cibi etnici e quant'altro, ma sempre con un occhio aperto.

Dopo, spero mi perdoniate,  questo piccolo frivolo sfogo vi lascio a quest'insalata, quelle che amo di piu', con frutta e verdura.

domenica 10 giugno 2012

Ero una schiacciata alla fiorentina ora sono un Dolce con le mele e olio di oliva!



Poca fantasia ma tanta voglia di torta alle mele.
Ero giovane....ragazzina, ai tempi del liceo (ma quanti anni sono passati, possibile????) ricordo di quella torta alle mele che faceva la mamma del mio fidanzatino. IO, all'epoca con le classiche fisse delle ragazzine che non vogliono ingrassare, e lei che mi diceva, mangia mangia, è leggerissima sai? e a suo marito "tu non la toccare cha a mille calorie!".....Ma calorie o no la sua torta alle mele (insieme al tiramisu') erano davvero davvero un mito!
Questa non è esattamente "quella" torta, ma quando mi viene voglia di un dolce con le mele, questa è una delle versioni che preferisco. Veloce, facile e piuttosto leggera.
Poca fantasia perchè la ricetta è quella della Schiacciata alla Fiorentina, ricopiata dal "libro magico" delle ricette della mia mamma, fatta e rifatta e rimangiata.
Mi piace perchè è versatile, senza burro e con olio extra vergine di oliva.
Agli ingredienti ho semplicemente aggiunto le mele tagliate a fettine sottili.
E per soddisfare tutte le bocche la povera schiacciata alla fiorentina, oltre che diventare una deliziosa torta alle mele, si è trasformata anche in plum cake per mandorlina....



Per questa versione ecco gli ingredienti:
  • 1 uovo fresco
  • 7 cucchiai di zucchero di canna
  • 7 cucchiai di olio extra vergine di oliva  ( per me Olio Flaminio) ma se preferite anche olio di oliva normale.
  • 10 cucchiai di latte intero
  • 12 cucchiai di farina 00 (io solitamente uso anche la farina integrale)
  • 1 bustina di  dolci (per me mezza bustina di quello biologico con cremor tartaro)
  • 1 pizzico di sale
  • il succo di un'arancia spremuta
  • la buccia grattugiata di mezzo limone
  • 3/4 mele gialle (a me piace moooolto meloso, regolatevi voi a seconda dei gusti)
Sbattere l'uovo con lo zucchero. Aggiungere il latte e poco a poco la farina, mescolando bene con una frusta elettrica. Proseguire con gli altri ingredienti, succo d'arancia, buccia grattugiata del limone, sale e in ultimo l'olio. Amalgamare bene tutti gli ingredienti e infine unire il lievito.
Lavate bene le mele, privatele della buccia, tagliarle in quattro e poi a fettine sottili.
Imburrate bene una teglia ricoperta di carta forno e cospargetela di zucchero di canna, adagiarvi meta' delle mele affetate in modo da ricoprire tutto il fondo. Versate meta' dell'impasto. Ripetete fino ad esaurire le fettine di mele e ricoprire con il rimanente impasto. 
Infornare a forno caldo a 190° per circa 30-40 minuti (nel mio forno). Fate la classica prova stecchino per assicurarsi che sia cotto all'interno.


Per il plum cake versate lo stesso impasto in una teglia adatta e cuocere a 190° per circa 20/30 minuti. Spolverare con zucchero a velo.







altri dolci con olio di oliva:





giovedì 7 giugno 2012

Agretti o Barba di Frate?



Agretti o Barba di Frate? Voi come li chiamate?
Io da sempre agretti fino a quando non mi sono trasferita in Piemonte dove per la prima volta ho sentito il nome di Barba di frate.
Li conosco bene.
Questa verdura che tanto mi ricorda la mia casa di Firenze, la mia mamma. Si' perchè a lei sono sempre piaciuti un sacco e da lei ho imparato ad apprezzarli.
Con il loro sapore un po' acidulo. Semplicemente lessati e conditi con olio e limone.
Ho scoperto in quest'ultimo periodo la quantita' di impieghi che possono avere.
Deliziosi in tutti i modi.
Verdure tipiche primaverili, presenti sui banchi dei mercati ovunque da marzo fino ad ora.
Si presentano in mazzetti e putroppo la loro radice è ricca di terra,  percio' privarne e metterli a bagno piu' volte con bicarbonato, sciaquandoli molto bene.
Diuretici, remineralizzanti e depurativi.
Come dicevo ho scoperto tanti modi per consumarli e tutte ricette semplici e saporite, molti spunti leggendo riviste come "Cucina Naturale", sempre utile per i buoni consiglisu cibo e alimentazione che fornisce.




Per questa ricetta, in effetti, non ci vuole molta fantasia, gli ingredienti sono davvero pochi!

2 uova fresche
1 mazzetto di agretti
olio evo q.b.
qualche fogliolina di erba aromatica come basilico e salvia
Qualche fettina di robiola di capra
sale e pepe


Dopo aver lavato accuratamente gli agretti lessarli in acqua salata per pochi minuti. Scolarli e immergerli in acqua fredda e ghiaccio per mantenerne il colore verde.
Sbattere le uova. Saltare leggermente gli agretti in una padella con un po' di olio extra vergine di oliva e qualche folgiolina di basilico e salvia. Versare le uova sbattute. Adagiare sopra qualche fettina di robiolina di capra e coprire subito con un coperchio lasciando cuocere a fuoco basso. Io non ho girato la frittata in modo da non far aderire il formaggio al tegame, quindi la superfice rimarra' leggermente meno cotta.
Volendo potete finire la cottura in forno per gratinare  la parte piu' cruda. Salare e pepare.
Servire semplicemente con un filo di olio e accompagnata ad un insalatina verde.




martedì 5 giugno 2012

Verdure al cartoccio: asparagi e pomodorini


**



Due contorni molto semplici, ma di effetto, saporiti e profumati.
A casa mi sgridano perchè vivrei di verdure...ma poi perchè mi chiedo io!!
Che c'è di male, se non ho il mio bel piatto di insalata (di quelle belle cariche di verdure e frutta) o qualsivoglia verdura cruda o cotta che sia, non mi sento appagata, ne sento la mancanza!
E cosa c'è di meglio di un contorno come questo, anche se richiede l'accensione del forno (cosa che ultmamente non gradisco molto).
Questo era il mio contorno al "Branzino al cartoccio". E aggiungerei: per fortuna!
Si perchè, io, di quel branzino al cartoccio ne ho visto un misero pezzettino, il resto è finito nel pancino di mandorlina. Si, ha gradito, e che piacere vederla. Certo pero' a saperlo prima ne facevo due!
L'ispirazione per questi cartocci mi è venuta sfogliando il libro "Cartoccio" di Sandra Mahut, bibliotheca culinaria. Con tante idee e modi su come creare un cartoccio a regola d'arte, tra "origami e astuzie", e tanti utili consigli.

 


Cartoccio di Asparagi:
  • 1 piccolo mazzo di asparagi verdi
  • mezzo porro
  • qualche filo di erba cipollina
  • qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva
  • 1 cucchiaino di gommasio per me, ma del normale sale va benissimo.
  • 1 cucchiaio di vino bianco
 **
  • 1 foglio di carta forno rettangolare
  • spago da cucina
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Preriscaldare il forno a 200°. Lessare gli asparagi (gia' privati della parte dura) in acqua salata per 4 minuti e poi scolarli.

Tagliare il porro a rondelle.

Ungere il foglio di carta forno disposto su una placca da forno o pirofila. Distribuire il porro tagliato, gli asparagi, versare 1 cucchiaio di vino bianco, salare con 1 cucchiaino di gommasio (per me), cospargere di erba cipollina tritata.

Chiudere il cartoccio a forma di caramella e legare le estremita' con lo spago.
Far cuocere per circa 8-10 minuti.


 



Cartoccio di pomodorini


  • Circa una decina di pomodorini datterini
  • qualche cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
  • 1 cucchiaio di succo d'acero (la ricetta originale prevede lo zicchero)
  • 1 pezzettino di radice di zenzero
  • una manciata di pistacchi sgusciati
  • sale
  • insalata per la decorazione
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  • 1 foglio quadrato di carta da forno 20 x 20
Preriscaldare il forno a 210° Tritare lo zenzero e i pistacchi
Tagliare a meta' i pomodorini e farli dorare in un padellino con un filo di olio e lo sciroppo d'acero in modo da caramellarli.
Unire lo zenzero tritato e i pistacchi.
Cuocere per pochi minuti. Salare.
Sistemare i pomodori nel cartoccio e chiuderlo come un pacchettino fermandolo con lo spago.
Disporre il cartoccio su una teglia e infornare per 10 minuti circa.
Servire i cartocci con insalata e pane abbrustolito oppure pane carasau.


I piatti sono in foglia di palma di Ecobio shopping


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