giovedì 27 ottobre 2011

Calamaro Ripieno


I° nota: Foto penosa... scusanti: buio pesto, durante la cena, con mandorlina che si arrampica sul seggiolone in cerca di pennarelli con cui colorare tutto cio' che trova e in cerca di attenzioni e Mister M. che reclama "dobbiamo fare un servizio fotografico?è possibile anche assaggiare?aspettiamo che sia completamente freddo?MI DEVO FARE UN PANINOooo?
II° nota: Va bene, faro' un corso di fotografia...ma comunque ci sara' mandorlina che si arrampica sul seggiolone che colora le pareti della cucina e Mister M. che fruga in frigo per trovare un pasto sostitutivo =)
III° nota: in effetti (se non mi piacesse tanto cucinare) potrei anche invertire i ruoli, io "ceramico" mentre i due si arrangiano!!!

Ma veniamo a noi. Come nel post precedente sono andata sempre ad occhio con le dosi, quindi dovete gestire voi le quantita' a seconda delle porzioni.

Ho usato per 2 persone:

  • 1 calamaro grande

per il ripieno:
  • 3 cucchiai di pangrattato circa
  • 2 cucchiai di emmental grattugiato
  • 1 zucchina piccola grattugiata
  • 1 manciata di capperi e olive(va bene anche un cucchiaio di pate' di olive)
  • prezzemolo
  • sale
  • acqua q.b. per amalgamare (appena un goccio)

per il condimento:
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • olio extra vergine di oliva

Pulire il calamaro (o farvelo pulire) dall'osso centrale, e il ciuffetto di tentacoli.
In una ciotola mescolare tuti gli ingredienti, pan grattato, emmental grattugiato, zucchina grattugiata, prezzemolo, olive e capperi tritati, prezzemolo, sale. Aggiungere un po' d'acqua in modo che si inumidisca l'impasto ma che rimanga piuttosto "sbricioloso".
Riempite il calamaro aiutandovi con un cucchiaio e sigillare infine la parte aperta  con 1-2 stecchini. Adagiare il calamaro su di una teglia ricoperta di carta forno e oliata, versare 1 bicchiere di vino bianco, un filo di olio. Infornare a 200° per circa 20 minuti (a seconda della grandezza del calamaro). A meta' cottura girare il calamaro. Se necessario aggiugere un po' di acqua nella teglia in modo che non si secchi troppo.

mercoledì 26 ottobre 2011

Spaghetti con Ragu' di tonno fresco, Cucunci, Pomodorini secchi e un po' di energia (positiva)


Un piatto semplice, una cucina veloce, quello che ci voleva dopo una giornata come ieri.
L'umore un po' a terra e le prime (per modo di dire) vere arrabbiature con la piccola mandorlina. Tanto brava alla materna quanto prepotente e capricciosa appena fuori.....e chi ci rimette??????
Ma chi l'ha detto che le mamme sanno sempre qual'è la cosa giusta??? Come fare e cosa fare!!!! Voglio voglio (come dice lei...) un libretto, anzi un catalogo, di istruzioni per uscirne viva e non a pezzi dopo un pomeriggio con lei che si sfoga in famiglia!!!
E sopratutto una carica di energia notevole....
Per questa ricetta sono andata decisamente ad occhio,  le dosi sono molto indicative, e sopratutto per il condimento ho usato quello che avevo in freezer e in frigo. Al posto dei pomodori secchi andrebbero benissimo anche dei pomodorini freschi, appena saltati in padella.


Per 2 persone:

  • 140 gr di Pasta spaghetti
  • 1 fetta di tonno fresco
  • 1 manciata di capperi o cucunci
  • 1/4 di cipolla rossa affettata sottilmente
  • 5 pomodorini secchi sott'olio
  • olio extra vergine di oliva
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • prezzemolo
  • sale e peperoncino
In un tegame portate  a ebollizione  dell'acqua salata, buttate la pasta e scolatela qualche minuto prima della fine della cottura (vedi la confezione) in modo che rimanga al dente, tenendo da parte un po' di acqua di cottura della pasta.
In un tegame scaldare 1 filo di olio extra vergine di oliva e far saltare la cipolla a fettine, i pomodorini tagliati a listarelle,  i capperi o i cucunci. Dopo circa 1-2 minuti ho versato mezzo bicchiere circa di vino bianco, fatto evaporare e unito la pasta che finira' la cottura insieme al sugo. Versate un po' di acqua di cottura della pasta in modo che non si asciughi troppo. A fuoco spento unite il tonno tagliato a striscioline sottili e mescolare. Condire con olio, sale e peperoncino.





Con questa ricetta partecipo al contest di Atmosfera italiana, Pasta Solo Pasta





lunedì 24 ottobre 2011

Tarte pere, amaretti e cioccolato




  • 100 gr di farina 00
  • 30 gr di cacao amaro in polvere
  • 70 gr di burro
  • 50 gr zucchero grezzo di canna
  • 2 uova piccole
  • 3 pere Kaiser
  • 4 amaretti
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 100 ml di latte
  • 50 ml di panna
  • 100 gr cioccolato fondente





Fare una frolla con la farina (anche nel mixer va bene), il cacao, un pizzico di sale, la cannella, il burro morbido a tocchetti, 1 uovo e lo zucchero. Impastare fino ad ottenere una pasta omogenea che avvolgerete in una pellicola facendola riposare in frigo per circa una mezz'oretta.
Nel frattempo sbucciare le pere, dividerle a meta', togliere i semi e partendo dalla parte piu' stretta dall'alto,  tagliarle a ventaglio in modo che le fette rimangano unite dalla punta della pera.
Versate il latte e panna in un pentolino e portare al limite dell'ebolizione, togliere da l fuoco e unire il cioccolato spezzettato. Fate intiepidire e aggiungere gli amaretti spezzettati, poi l'uovo leggermente sbattuto.
Tirare fuori dal frigo la frolla, stenderla con uno spessore di circa 1 cm e rivestire con il disco di frolla una teglia dal diametro di circa 18 cm.
Bucherellate il fondo con una forchetta e adagiarvi le pere tagliate e aperte a ventaglio, versate la crema al cioccolato e amaretti. Cuocete la tarte nella parte bassa del forno a 200° per circa 35 minuti.
Togliere dal forno e lasciate intiepidire prima di sfornare

piatti e posate in foglia di palma di Eco Bio shopping
 Un secondo dopo è sparito anche l'ultimo pezzettino!



Adesso vorrei segnalarvi il cioccolato del Maestro Cioccolatiere Mirco della Vecchia,  il quale mi è ha gentilmente inviato in omaggio alcuni dei suoi prodotti da provare.
Micro della Vecchia ha una particolarita', la passione per il cioccolato l'ha portato a produrre, nella sua fabbirca di cioccolato di San Gregorio nelle Alpi, vicino a Belluno, praline, creme, tavolette e molto altro ancora in maniera equo solidale, acquistando e scegliendo le migliori qualita' di  cacao direttamente dai produttori sudamericani, aiutando a migliorare le condizioni di vita dei coltivatori. E' campione italiano di cioccolateria nel 2007 e nel 2008.
Andate a visitare il suo sito qui, è molto interessante, spiega molte cose sulla crescita della pianta di cacao, le sue proprieta' e il modo in cui avviene la raccolta.

mercoledì 19 ottobre 2011

Ciambella alle carote con Glassa alla ricotta e miele



Uff....non sembra vero, questa lunga giornata è giunta al termine. 
Come fare a conciliare casa, lavoro, hobby e interessi...il tempo non basta MAI, e in piu' una donna dovrebbe anche essere di buon umore, sempre, di bell'aspetto (curata), simpatica, carina e sopratutto RILASSATA.
Dunque, in questo momento dovrei; stirare, lavare,pulire, riordinare...Vorrei; tirare fuori gli attrezzi da lavoro ceramica&co ma troppo impegnativo, stendermi a leggere un libro, farmi un bagno rilassante, staccare la presa del cervello. Ebbene, accendo il mio pc, e scrivo frasi senza senso! 
Abbiate pazienza, questa mattina la sveglia è suonata alle 6 e 50, per essere in classe alle 8 in punto (minuto piu' minuto meno....forse anche 15 minuti di piu' =)), dopo una dura lotta con una mandorlina tra l'eccitato, per la imminente gita e visita ad un agriturismo con programma "la raccolta del mais", e la voglia "0" di uscire di casa. Questa la prima lotta. Dopodichè e andato tutto liscio come l'olio, fino...fino al recupero al pulmann, con baci, abbracci e tanto affetto nei miei riguardi. Le sue attenzioni pero' sono state immediatamente distolte al momento della separazione dal suo amichetto del cuore. Da qui in avanti , tra pianti, stanchezza, capricci è stata tutta una tragedia!
E mi tuffo in un dolce.
Per la ricetta ho preso spunto da un vecchio numero di sale e pepe.


  • 300 gr di farina 00
  • 150 gr di zucchero grezzo di canna
  • 200 gr di carote
  • 200gr di yogurt bianco intero
  • 1 bustina di lievito per dolci 
  • 1 cucchiaino scarso di noce moscata
  • 1 cucchiaino scarso di cannella
  • 3 uova
  • mezzo bicchiere di olio di semi
  • 1 arancia


per la glassa:
  • ricotta
  • 2 cucchiai di miele di acacia 


Settacciare la farina con il lievito, unire le carote, la scorza grattugiata e il succo dell'arancia, lo zucchero di canna, le spezie.
Sbattere le uova e aggiungere lo yogurt, l'olio e unire al composto di farina. Amalgamare bene gli ingredienti. 
Versare l'impasto in una tortiera a ciambella imburrata e infarinata e cuocere in forno gia' caldo a 190° per circa 40 minuti. Verificare la cottura con uno stecchino, se dovesse risultare ancora umido proseguire la cottura per altri 15 minuti.
Togliere la torta dallo stampo e lasciare raffreddare. Nel frattempo lavorate la ricotta con il miele. Spalmatene una parte sulla superficie della torta fredda e cospargete con della scorza di arancia grattugiata. Servite  a parte la ricotta rimasta.


giovedì 13 ottobre 2011

Non sono Madeleines, non sono plum cake....alla ricerca della merenda perfetta!

teiera e bicchiere in gres (mio)

E' da un mese abbondante che sono entrata a far parte delle mamme alla ricerca della merenda perfetta, cioè: sana, trasportabile, che non si rovesci, che non abbia bisgno del cucchiaino (!!!) che non debba essere tenuta in frigo (perchè alla materna NON si fa'), che non che non che non...... Ho trovato tanti buoni consigli e tanti siti a cui far riferimento, ma sto sperimentando, quindi uno di questi secoli, forse, riusciro' a concludere questa mia ricerca!

Diversamente da un nido, qui la merenda se la devono portare da casa, sembra semplice ma non lo è, un po' per l'eta', ancora piccola, un po' perchè non posso lasciare uno yogurt tutto il giorno fuori frigo no?
Vorrei evitare le classiche merendine. Nel frattempo che mi studio qualcosa di piacevole e che possa essere gradito mi sono arrangiata con un vasetto chiudibile di Corn Flakes bio e della frutta da succhiare, ma dopo una settimana la piccola si è giustamente stufata della solita minestra... ma non essendo particolarmente golosa la ricerca sara' difficile!
Vediamo cosa succedera' in seguito...ci saranno sicuramente tanti esperimenti merendeschi =)).
Nel frattempo "mammafelice" da un sacco di consigli interessanti per chi, come me, si trova in questa fase!


 
per circa 20 tortine:

  • 70 gr di burro
  • 20 gr di farina 00
  • 70 gr di zucchero in polvere
  • 2 uova fresche
  • 25 gr di mandorle tritate finemente
  • 20 gr di fecola di patate

Scioglere il burro a bagnomaria. Separare i tuorli dagli albumi e, in un recipiente, sbattere i tuorli con lo zucchero. Unire il burro e mescolare, aggiungere la farina, le mandorle tritate e la fecola. Montare gli albumi a neve e unirli al composto di uova e farine. Versare la pasta negli appositi stampini (io ho usato degli stampini per madeleines in alluminio) e cuocere a 200° per circa 15 minuti. Fate raffreddare e spolverare con zucchero a velo.
 
 
 
Finalmente si mangia! 

 

martedì 11 ottobre 2011

"Una mela al giorno... e Tracce di rosso" parte I°; Carpaccio di mela verde, radicchio e parmigiano








Avete presente quando, metti al ristorante, metti ad una cena in compagnia, mangi e rimane un pezzettino tra i denti, ti guardano  ma nessuno osa dire niente. Bene, io non ho di questi problemi, ho un marito che premurosamente provvede a tutto...anche davanti a cento persone mi guarda, penso "ah, è ancora innamorato di me" e...no! Minacciosamente allunga il braccio, punta il suo dito, prende la mira e zac, cerca di togliermi il mio invisibile pezzettino di cibo.
Tale padre tale figlia, dopo la cena, durante l'ora di gioco post pasto e pre nanna mi guarda e mi infila il suo mini dito in bocca"mammmaaaa hai una cosa li"....santa polenta....



Ma veniamo al piatto accusato di cio'....
Ricetta presa da una rivista  "Cucina naturale"



Nota sugli ingredienti:
MELA: frutto salutare come tutti sappiano ho letto che è molto utile per affrontare i mali di stagione, quali stanchezza, apatia e debolezza del sistema immunitario. E' ricca di acidi organici che forniscono energia e aiutano i muscoli. Mentre i suoi zuccheri naturali, il fruttosio, ha una rapida azione energetica. E' antiossidante.
NOCCIOLE: grazie alla presenza di vitamina E, B1 e acidi grassi insaturi, sono un toccasana per la pelle contrastandone la secchezza, il tono e la luminosita'.....quindi via alle nocciole (se non fosserotanto caloriche!)



dosi per 2 persone:
  • 2 mele verdi (o fuji)
  • 1 cespo di radicchio rosso
  • 1 manciata di nocciole intere sgusciate (circa 70 g)
  • Parmigiano reggiano
  • 1 limone
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe


Tostate le nocciole in forno o in un pentolino, lascitele intiepidire e tritatele.
Lavare bene il radichhio, affettatelo sottilmente e conditelo con un filo di olio, sale e una parte delle nocciole tritate. Disponete il radicchio nei piatti. Lavate bene le mele e tagliate a fettine sottilissime, conditele con il succo del limone e disponetele sul radicchio. Cospargere con le rimanenti nocciole tritate.
Riducete il parmigliano in scaglie e disporlo nei piatti, condite con olio, sale e pepe. Decorare con qualche nocciola intera. 
Per finire io ho aggiunto un cucchiaino di miele.


giovedì 6 ottobre 2011

Involtino fichi, caprino e speck



Putroppo nell'ultimo periodo ho decisamente trascurato questo blog, assolutamente per mancanza di tempo.... e ispirazione, mi ha abbandonato....o forse sono io che l'ho messa momentaneamente da parte. 
In realta', approfittando ancora di queste temperature estive (trooooopppppo estive), finisco di lavorare, corro a prendere mandorlina e preferisco dedicare il mio tempo a lei, portandola tra un giardino e l'altro per farle fare il pieno prima del lungo inverno freddo. Vorrei riprendere il mio principale interesse, la ceramica, vorrei vorrei, ma dove come quando????Ci sono tanti buoni propositi e progetti...vedremo.
Nel frattempo questo è un veloce pranzo, velocemente preparato e  velocemente mangiato.


Come abbinamento è visto e rivisto...ma sempre di grande effetto. Semplicemente preparato con un foglio di pasta brick (se non la trovate va benissimo anche la pasta fillo o pasta sfoglia tirata molto sottile). Dividete il disco di pasta brick a meta', disporvi sopra una fetta di speck, un fico tagliato a meta' e una fetta di caprino fresco. Chiudete i bordi verso l'interno e arrotolate formando un involtino. Cuocere in forno caldo pochi minuti per lato fino a che' non lo vedrete dorare.



Con questo spuntino partecipo al contest di Imma "take away"

Collage picnic Valira
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