mercoledì 29 giugno 2011

Biscottini al caffe'


Questa mattina mi sono svegliata prestissimo.
Sara' il caldo, sara' che io un pochino soffro di insonnia..credo!
O meglio, è durante il sonno che mi viene da pensare e ripensare fino ad innervosirmi perchè la notte e calata sui nostri tetti, ed è ora di dormire..... invece io mi ritrovo spesso con gli occhi sbarrati "domani devo fare questo, quello, pero' se facessi cosi', se scrivessi cosi', se mettessi quel mobile la',quel foglio li', la ceramica, il tornio, le foto... boh.....!!!!
Comunque questa mattina mi sono svegliata presto, riposata, nonostante il caldo, e felice nel silenzio della casa. La luce mattutina che entra lieve dalle finestre. Mi piace tutto questo. In attesa di svegliare mandorlina...ma è presto, la lascio ancora nel suo dolce sonno profondo.
Preparo la colazione, caffe', latte, frutta e biscotti.
Quei biscottini che avevo preparato qualche giorno fa, la ricetta presa da un numero di "Sale e Pepe" dell'inverno passato. Ottimi, ma ne bastano solo un paio...



Questa è laricetta presa dalla rivista, con alcune mie modifiche;

  • 170 gr di farina 00 Molino Chiavazza
  • 40 gr di amido di mais "Amizea" Molino Chiavazza
  • 2 tuorli  1 uovo
  • 100 gr di zucchero
  • 100 gr burro 1/2 bicchiere di olio di oliva
  • un cucchiaino di caffe' solubile orzo solubile
  • 1 cucchiaino di caffe' macinato
  • 1 cucchiaino di cacao amaro
  • 1/2 bustina di lievito
  • poco latte
  • zucchero a velo


Mescolate la farina con l'amido, lo zucchero, i due tipi di caffe' (oppure orzo), il cacao e il lievito. Aggiungete 1 uovo, l'olio di oliva e impastate. Se necessario unire un po' di latte.
Dividete l'impasto a meta' e formare sul piano di lavoro infarinato due salsicciotti di circa 4 cm. Avvolgeteli in pellicola trasparente e tenerli in frigo per un paio di ore. 
Scaldate il forno a 160 °. Tagliate i salsicciotti a fettine alte circa 2 cm. Fateli scivolare sulle punte di una forchetta in modo da ottenere dei biscotti simili a gnocchi.
Sistemateli su una teglia con carta forno e cuocete per circa 20 minuti. Sfornateli, lasciateli raffreddare e spolverizzate di zucchero a velo.




Con questa ricetta partecipo al contest Di Vaniglia e Cannella


sabato 25 giugno 2011

Pasta fredda al Pesto di aromi, con Zucchine, Feta e Uvetta







Lei raccoglie le foglie di erbe aromatiche nel suo piccolo giardino, con delicatezza me le porge, una per una (quasi fino a finire tutte le foglioline attaccate alla pianta!)
 Il profumo del basilico, della salvia, dell'erba cipollina, menta e timo.....



Dosi per...sempre 2 persone e 1/2

200 gr di Fusilli giganti (o pasta trafilata)
Feta
1 cucchiaio di uvetta
olio extra vergine di oliva
1 zucchina


Per il pesto:

una manciata di aromi misti tra cui
6/7 foglie di salvia
1 mazzetto di basilico
5 foglioline di menta
1 rametto di timo
qualche filo di erba cipollina
1 cucchiaio di pinoli
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

In un tegame portare a ebollizione dell'acqua salata. Buttare la pasta e cuocere per il tempo necessario (seguire le istruzioni della pasta che userete), poco prima della fine della cottura unire l'uvetta.

Nel frattempo preparare il pesto; tagliare finemente con un coltello o mezza luna tutte le erbe e riunirle in una ciotolina, salare, mescolare e unire i pinoli.
Tagliare la feta a dadini.
Grattugiare finemente la zucchina.

Scolare la pasta, unite subito il pesto di erbe con i pinoli e mescolate, aggiungere la zucchina grattugiata, la feta, cospargere con un filo di olio. Mescolate bene, salate, pepate e lasciarte raffreddare per qualche minuto. Servire tiepida.




Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Vaniglia, zenzero e cannella Ricette fredde per l'Estate

giovedì 23 giugno 2011

Cake con Glassa al Lime (formato mono porzione!)



cake mini mino-porzione!


Mumble mumble muble...
Eh si, in onore di un bel viaggio, in un isola tropicale, taaaanti anni or sono (in realta' tre, ma sembrano un eternita'). Quando le giornate trascorrevano lente, senza pensieri.....(anzi un piccolo pensiero c'era, era un fagiolino salterino nel mio pancino!)
Tra escursioni, mare, pesci e visite su e giu' per l'isola.
 Coccolati da tutti i gentilissimi e sempre disponibili abitanti dell'isola, in una natura incontaminata, con un cibo incontaminato!
Certo, noi conosciamo la realta' turistica ma... come si dice... "il giardino del vicino è sempre piu' verde"... e per come vanno le cose nel nostro paese...
Comunque, tornando alle frivolezze, vorrei dedicare questo dolce alla mia "dolce meta'"
..... per ricordarci di noi.
Nella ricetta originale viene usato il rum che ho sostituito con  un liquore al cocco, si chiama Coco d'Amour, tipico del luogo.


Per il cake:
  • 2 uova
  • 1 pizzico sale
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • scorza grattugiata di 1 limone non trattato
  • 0,7 dl di panna fresca (sostituita con 1/2 vasetto di yogurt intero)
  • 140 gr di farina 00 grano tenero Molino Chiavazza
  • 1 cucchiaio di lievito vanigliato per dolci
  • 50 gr di burro
  • 1 cucchiaio di rum (io ho usato un liquore al cocco)
In una terrina riunire le uova, un pizzico di sale, la scorza grattugiata di un limone, un cucchiaio di zucchero e montare gli ingredienti con una frusta. Unire la panna fresca (o come nel mio caso lo yogurt), 140 gr di farina 00, 1/2 bustina di lievito vanigliato, mescolate, aggiungete il burro sciolto a bagno maria e lasciato leggermente raffreddare e il cucchiaio di liquore. Versare l'impasto in uno stampo da plum cake e infornare a forno precedentemente scaldato a 200° per 7 minuti e dopo abbassate la temperatura a 180° per 35 minuti.
Appena cotto sfornatelo e lasciatelo raffreddare su di una gratella da cucina, dopodiche' versare la glassa sulla superficie del dolce in modo che possa essere ben impregnato.

 
Per le mono porzioni:
Ho aggiunto all'impasto avanzato del cocco secco grattugiato e un cucchiaino di liquore in piu'.
Poi versato in mini stampini di carta forno riciclata che ho trovato al super mercato...ma piccccciiiiiini picccccinnni, quelli da cioccolatino, non ho resistito e me ne sono impossessata!

Per la glassa:

  • 80 gr zucchero a velo circa
  • succo di 1 lime
In un pentolino scaldate lo zucchero a velo sciolto nel succo di un lime a fuoco basso, fino ad ottenere un composto bianco e abbastanza denso, regolatevi voi con le dosi.


Con questa ricetta partecipo al contest del Diario della Mia Cucina "Le mini Tentazioni"


lunedì 20 giugno 2011

Risotto al Caprino fresco e fiori di Lavanda







Sono mille pensieri, mille parole, ma non hanno una sequenza logica.... 
Forse perche' sono confusionaria come al solito e niente si concretizza, niente a una fine....o meglio, niente ha una fine logica!
Ci sono momenti nei quali mi sembra di non fare niente di utile, i miei sogni, le mie giornate, tutto prosegue e niente si conclude. 
Poi una mattina mi alzo, serena, è una bella giornata, faccio il mio programma, solito programma...lavoro, esco da lavoro, direzione casa, dopo salgo in bici direzione asilo, dopo saliamo in bici in due, direzione giardini, o senza meta', solo ammirando cio' che ci circonda facendo i nostri apprezzamenti =) le nostre considerazini....cosa posso volere di piu'?
Ma c'è qualcosa che mi sta scivolando tra le mani...avete mai avuto questa sensazione? 
Quello che vorrei insegnare a mia figlia, inseguire i propri sogni e riuscire a realizzarli. 
Per questo motivo ultimamente mi manca l'ispirazione, mancano le parole, o la pigrizia di trovarle.... 
Oggi vi propongo un piatto che mi sa di etereo, in bianco, candido e con sapore.
Sara' il sottofondo di musica blues, sara' che in questi giorni mi sento un po' cosi'
Aggiungo....scusate lo sfogo!




In questi giorni sto realizzando diversi piatti con la lavanda, devo ammettere che ancora non ho ben capito se è un sapore che mi piace nelle pietanze o no....(giusto per aver le idee chiare!), è un risotto particolare, ma con il caprino è gradevole, consiglio solo di non esagerare con i fiori.


Per due persone (e 1/2):

150 / 200 gr di riso carnaroli
150 ml circa di acqua per la cottura
Tomino di capra fresco a pasta molle
una decina di fiori di lavanda
olio extra vergine di oliva
1 bicchiere di vino bianco
sale e pepe

Lavare il riso in un colino sotto acqua corrente tiepida. In un tegame versare un filo di olio per poi rosolare il riso. Dopo pochi minuti sfumate con il vino bianco e fatelo evaporare. Salare. Aggiungete via via poca acqua e cuocere per circa 10 minuti (oppure seguite le istruzioni sulla cottura della confezione).  A fine cottura unite pochi fiori di lavanda e  mantecate con del formaggio di capra a pasta molle e un po' di olio. Togliete dal fuoco a due minuti dalla fine della cottura del riso, facendo attenzione a tenere leggermente al dente i chicchi di riso.
Spolverate con del pepe nero e decorate con qualche fiore di lavanda e fiocchetti di burro (io ho preferito usare solo olio extra vergine di oliva), servite il risotto piuttosto molle.







Con questo piatto partecipo al contest di Dolci a go go

B440_ILLA_Spazio blog - Dolci a gogo-1



Gamberoni in Crosta di ceci e mais e e Salsa di Soia



Dosi per 2 persone:

  • 6 gamberoni con la testa
  • olio extra vergine di oliva
  • salsa di soia

per la crosta:
  • 1 pugno di farina di ceci
  • 1 pugno di farina di mais
  • farina tipo 0 per la spianatoia.
  • acqua q.b.
  • sale
  • olio extra vergine di oliva

Impastare bene le farine con poca acqua (sono andata ad occhio, deve risultare un impasto ben solido da riuscire a stenderlo, tipo una pasta da pane)), un filo di olio, 1 pizzico di sale. Se risultasse troppo appiccicoso aggiustarsi con un po' di farina tipo 0. Stendere l'impasto e ricavarne delle striscioline larghe circa 1 cm e lunghe circa 10 cm o meno.

Sgusciare i gamberoni facendo attenzione a non togliere la testa e la coda. Avvolgere la pasta attorno al corpo dei gamberoni a modo di una spirale. Adagiarli su di una teglia rivestita con carta forno e oliata. Infornare a forno gia' caldo a 230 ° con grill per circa 5 minuti.

Impiattare e accompagnare con una ciotolina di salsa di soia come condimento.









sabato 18 giugno 2011

Insalata di Merluzzo, Fave e pancetta croccante


Mi sono accorta con questo post che vi propongo sempre piatti a base di pesce.... sara' l'estate che non si sente, sara' la voglia di mare e di rimanere leggeri.
Ma questa volta vado con un insalata, consumata calda o fredda, ideale per un pranzo o un pic nic in spiaggia....
Avrei voluto allestire una "mise en place" di tutto rispetto in tema con l'estate ma il tempo ci è nemico e strano a dirsi, fuori è il diluvio universale!! Non ci sono parole da aggiungere =)

  • 200 g di filetti di merluzzo fresco
  • 100 gr di fave fresche sgranate
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 1/2 costola di sedano
  • 40 gr di pancetta
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • olio extra vergine di oliva
  • sale

In un tegame cuocete i filetti di merluzzo tagliati in pezzi per circa 10 minuti con un filo di olio e il latte e salate.
Cuocete le fave in acqua leggermente salata per circa 15 minuti.
Lavare il sedano, privarlo dei filamenti e tagliarlo  a fettine sottili.
Tagliate la pancetta a pezzetti e saltarla in una casseruola con n goccio di olio.

Scolare le fave e raccoglietele in un insalatiera con il sedano e il merluzzo che nel frattempo si sara' intiepidito. Unire la pancetta rosolata e condire con una emulsione preparata sbattendo con una forchetta aceto, 2 cucchiai di olio e sale. Unire il prezzemolo e servire.


Ciotola in gres con smalto "celadon"


Con quest'insalata partecipo al contest di Menta Piperita "L'estate è servita"






venerdì 17 giugno 2011

Torta soffice con farina di Castagne


Vi ricordate quando vi ho detto che ho una passione sfrenata per il castagnaccio(qui e qui)? E che a causa di questo dolce compro mille confezioni di farina di castagne...che puntualmente rimangono in dispensa, urlanti di disperazione perchè esigono di essere consumate al piu' presto? E perchè ho gli occhi piu' grandi dello stomaco ;)
Bene, mi rimangono ancora due confezioni, quindi, nonostante la stagione non sia esattamente la piu' indicata, io vi propongo un'altro dolce con la farina di castagne!
Certo è nutriente, quindi se non viene consumato subito rimane ancora piu' buono nei giorni successivi.
Ottimo accompagnato da uno zabaione (estivo vero?) oppure da un fresco gelato è ancora piu' squisito. Chiedo scusa per la foto, ma è stata fatta insieme a mandorlina, ormai futura fotografa...anche se la macchina fotografica nelle sue mani risulta un po' pesantuccia rischiando la vita, ma la ragazza ha la stoffa =), cinturino al collo, obbiettivo diretto verso la meta... o quasi e via con lo scatto in seguito aggiustato come meglio ho potuto!
  • 200 gr di farina di castagne
  • 50 gr farina 00
  • 50 gr fecola di patate
  • 150 gr zucchero di canna
  • 2 uova
  • 90 ml di olio di oliva
  • 100 gr di latte
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 1 bustina di lievito
  • un pizzico di sale
Mescolare tutti gli ingredienti secchi (farine, cacao e lievito).
Sbattere i tuorli d'uovo con lo zucchero, l'olio e unirli alle farine. Versare piano piano il latte sempre mescolando.
Montare gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale e unirli al composto.
Versare in una teglia imburrata e infarinata o rivestita di carta forno e cuocere in forno gia' caldo a 200° per circa 35/40 minuti.
Per vedere se è cotto fate la prova stecchino, se risulta asciutto è pronto.
Servire accompagnato da uno zabaione, gelato o panna montata!

mercoledì 15 giugno 2011

Polpo in Umido saltato con pomodorini, scalogno e olive




Polpo o Polipo? Qui dice "POLPO".
Fatto sta che non saprei come chiamare esattamente questo piatto. Ero indecisa tra un'insalata di polpo oppure un Polpo alla galega e un polpo in umido, ho unito un po' di ricette e ho messo un po' del mio. Ha un sapore mediterraneo che ricorda Italia, Spagna e Grecia.
Io ho cotto il Polpo in pentola a pressione, nonostante abbia sempre avuto un po' di titubanza nell'usarla, per il semplice motivo che non sono mai stata capace =)). Poi un giorno ho provato, con il polpo, ed eccolo li', cotto alla perfezione, tenero, e con un risparmio di tempo notevole!!

p.s non vi fate ingannare dalla mia lunga spiegazione, in realta' è molto semplice e relativamente veloce da preparare!








Per la cottura a vapore del polpo:
  • 1 polpo da 1 Kg circa (decongelato rimane con la carne piu' tenera)
  • olio extra vergine di oliva
  • un paio di bicchieri di vino bianco
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 cucchiai di salsa di pomodoro
per saltarlo in padella:

Qualche pomodorino
2 scalogni (o cipolla)
olive
erbe aromatiche (timo, basilico, erba cipollina, salvia)
olio extra vergine di oliva
sale

per la patata al cartoccio:

2 patate di medi dimensioni
carta alluminio
1 vasetto di yogurt
erbe di provenza o in mancanza di quelle un mix di erbe aromatiche
olio extra vergine di oliva
sale



Scaldate il forno a 200 °, avvolgete singolarmente le patate in carta di alluminio o carta forno e cuocetele per circa 10 minuti. 
Lavare bene il polpo e metterlo nella pentola a pressione con un filo di olio, 1 spicchio di aglio, soffriggerlo per un istante e bagnare con il vino bianco. Allungare con dell'acqua (nella pentola a pressione deve risultare circa 1/2 litro abbondante di liquido) e unire i cucchiai di salsa di pomodoro. Chiudere la pentola e cuocere per circa 20 minuti (a seconda della grandezza del polpo, se piu' grande aumentare la cottura se piu' piccolo ne bastano 10).
Una volta che il polpo è cotto lasciarlo tassativamente intiepidire nell'acqua di cottura, altrimenti si indurirebbe.
Nel frattempo in un tegame saltate con un filo di olio extra vergine di oliva i pomodorini tagliati a meta', lo scalogno tagliato in quarti e le olive, per qualche minuto, fino a che vedrete i pomodorini e lo scalogno appassire. Salare e aggiungere un peperoncino sbriciolato.
Preparare la salsa di condimento delle patate con lo yogurt intero o yogurt greco, un filo di olio, sale e le erbe aromatiche. Mescolare.
Appena il polpo sara' tiepido, pulirlo dalla pelle, che verra' via molto facilmente, tagliarlo in pezzi piuttosto grossi e saltarlo per pochissimi minuti nella padella con pomodorini e olive.
Condire con un po' di brodo di cottura del polpo, un po' di olio e servire con la patata nel cartoccio, tagliata a meta' e condita con la salsina di yogurt.


Con questa ricetta partecipo al contest diPentole di Cristallo "La pentola a pressione"



lunedì 13 giugno 2011

Saute' di Vongole Veraci


Ci sono giorni in cui mancano le parole, tra i tanti pensieri non riesci a focalizzarne uno preciso e allora c'è tanta confusione.... Per questo motivo vi lascio direttamente a questo piatto, cucinato e consumato in uno splendido e rilassante contesto, un giro al mercato del pesce e un po' di mare. 
Sperando che passi meno tempo per il prossimo post, sperando che torni la voglia di scrivere e raccontare.....


SAUTE' DI VONGOLE VERACI


 

Il Saute' di vongole è una preparazione campana, probabilmente importato dai francesi. La preparazione è rigorosamente in bianco, senza l'aggiunta di pomodoro. Io ho preferito aggiungere qualche pomodorino per mio gusto.

  • 1 Kg di Vongole veraci
  • 1 bicchiere abbondante di vino bianco
  • 4/5 pomodorini (piccadilly)
  • 4/5 pomodori secchi
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 peperoncino piccante
  • 1 mazzetto di prezzemolo e qualche fogliolina di basilico
  • pane
  • olio extra vergine di oliva
  • sale

Mettere le vongole a spurgare in acqua fredda salata per almeno un'ora. Poi lavatele bene e eliminare quelle rimaste a galla.
In un tegame soffriggete l'aglio (io l'ho lasciato intero ma la ricetta lo prevede tritato), il peperoncino sbriciolato, i pomodorini tagliati a meta', i pomodori secchi  e 5 cucchiai di olio. A questo punto unire le vongole e fatele saltare per circa 5 minuti poi eliminare quelle rimaste chiuse. Allungare con il vino bianco e aggiugere il prezzemolo tritato. Cuocete ancora per circa 5 minuti a pentola coperta. Nel frattempo rosolate sotto al grill qualche fetta di pane.
Servite le vongole in ciotole e accompagnatele con le fette di pane abbrustolito cosparse con un filo di olio extra vergine di oliva.
 
Se avanzano il girono dopo sono ottime come condimento per un bel piatto di spaghetti alle vongole!
 


 



lunedì 6 giugno 2011

Pane Integrale ai Semi




Per questa ricetta ho preso spunto da un mensile di arredamento (non mi sono confusa, arredamento!!) come sempre a modo mio, togliendo un po' qui aggiungendo un po' la.... In realta' questa volta ho cercato di rimanere abbastanza fedele all'originale. Essendo un "lievitato" non sono molto esperta, ma ne è uscito un pane soddisfacente e ottimo per la colazione con burro e marmellata!



  • 250 gr farina integrale
  • 100 gr farina manitoba
  • 1 bustina di lievito di birra secco
  • 1 manciata di semi di zucca
  • 1 manciata di uvetta
  • 1 manciata di semi di sesamo
  • 1 manciata di semi di lino
  • sale
  • zucchero
  • 50 ml latte
  • 120 ml acqua


Preparare un primo impasto con 50 gr di farina integrale, 50 gr di manitoba, lievito, 100 ml di acqua e pochissimo zucchero. Fatelo fermentare coperto con la pellicola forata per qualche ora a temperatura ambiente. Procedete a un secondo impasto con il resto delle farine, i semi, il latte tiepido, e un pizzico di zucchero. Adesso lavorate insieme i due composti unendo il sale per poi far lievitare il tutto in una grossa ciotola coperta con un panno umido. Quando il volume sara' raddoppiato, impastate ancora e far lievitare ancora. Poi sistemare la pasta in una teglia da plum cake rivestita con carta forno inumidita e infarinata, spruzzate sopra un po' di acqua e cospargete con i rimanenti semi di sesamo. Incidete e mettete a lievitare fino a quando il panetto non sara' ben gonfio. Infornate a 200 ° per 15 minuti e in seguito abbassare la temperatura a 180° per altri 30/40 minuti.






giovedì 2 giugno 2011

Un Tortino di Patate per essere "virtualmente vicine".




Pronto?
Buongiorno!
Siete sveglie?.......(N.B. in questi giorni noi non dormiamo mai, qualcuno di "piccolo" ha deciso di fare lo sciopero del sonno, di svegliarsi tipo alle 5 di mattina con taaaaaanta voglia di chiaccherare e di non riaddormentarsi....parentesi chiusa!!).
Quindi: Cerrto che siamo sveglie!

La mia sorellona, nonche' Mammadesign, vorrebbe parlare con Nonna Giogio, in visita da Firenze per qualche giorno, ma è impossibile parlare con lei in quanto ha le mani in pasta insieme a mandorlina, esultante di felicita' perchè è a contatto con la farina, le sue manine appiccose "mamma guadda sono tutta piccicata!!!!!", per la preparazione dei suoi adorati "tarallucci di nonna giogio".
 - Senti, volevo fare il tortino di patate o gateu o patate gratinate.....mi dai la ricetta?
 Cosi' abbiamo deciso di proporre la stessa cosa per pranzo, per essere virtualmente vicine, un 'illusione lontana, cosi' dopo aver messo giu' il telefono, mi sono messa al lavoro....Tanto mandorlina era vivacemente impegnata in un'altra attivita'!!!


Bollire 4/5 patate con la buccia in acqua.
Dopodiche' pelarle e schiacciarle, unire un uovo, del parmigiano grattugiato o emmental grattugiato, se si ha anche del prosciutto cotto precedentemnte tritato insieme alle patate, (io aggiunto anche delle verdure che avevo bollito il giorno prima o piselini). Per avere un impasto piu' morbido aggiungete del latte.
Imburrare e infarinare con farina di mais o pan grattato una teglia e disporvi l'impasto. Spolverare la superfice con dei fiocchetti di burro, formaggio grattugiato (anche sottilette) e di nuovo farina di mais.
Infornare a 190/200° fino a quando non vedrete la superfice gratinarsi, circa 10 /15 minuti.









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