martedì 31 maggio 2011

Insalata mele e avocado con Crostini di fois gras e marmellata di fichi






Era da tempo che pensavo come impiegare il fois gras trovato insieme alla marmellata  nel pacco carico di cose buone, arrivato direttamente dalla Francia, vinto al contest dalla carissima Eleonora....
Sono classicamente finita a consumarlo cosi', nudo e crudo, ma decisamente ottimo con la marmellatina!

  • Insalata misticanza
  • 1 avocado
  • 1 mela
  • olio extra vergine di oliva
  • aceto balsamico

per i crostini:
  • baguette ai fichi
  • marmellata di fichi
  • fois gras

Lavare tutte le verdure e condire l'insalata con un'emulsione di olio e aceto balsamico. Scaldare in forno i crostini con la marmellata e una fettina di fois gras per pochi minuti e disporli sul piatto. Decorare l'insalata con qualche fettina di fois gras.

Semplicemnte Buon appetito!



COn questa insalata partecipo al contest di Vickyart


domenica 29 maggio 2011

Tortino di asparagi











Questo è un pensiero per Lei

 cosi' lontana da me
per Lei sempre presente
che ha una soluzione per tutto.
Per tutti gli attimi brevi,
 intensi 
speciali 
insieme a te

Nonna Gio, nonche' la mia dolcissima mamma.
E' venuta a trovarci, è gia' partita, cinque giorni volati alla velocita' della luce.

Tra chiaccherate, ricette, passeggiate e gite........ che vorrei raccontare in questi giorni.







TORTINO DI ASPARAGI:
  • 400 gr di pasta da pane
  • 1 kg di asparagi
  • 300 gr di fontina
  • 100 gr di parmigiano grattugiato
  • 30 gr di burro


Tagliare gli asparagi e tagliare la parte tenera in tre parti. Cuocere in padella col burro a fuoco dolce, salare, pepare e se necessario bagnare con un po' di acqua.
Imburrate e infarinate una teglia. 
Disporvi la pasta formando un bordo alto 3 cm. Mettete dentro la fontina a fettine o dadini, il parmigiano grattugiato, coprire con gli asparagi, qualche fiocchetto di burro e tenere in forno per 30/35 minuti a 180°.







venerdì 27 maggio 2011

Un Crostone di Fave, Pecorino e marmellata di fichi e uno con broccoli, mozzarella e acciuga su Carasau.





Direi che ho gia' detto tutto con il titolo, non c'è bisogno di tante parole, a parte che potevo farne anche uno a testa invece dividere a meta'..... vabbe', M. è a dieta e quindi lo tengo a dieta.
 Anche se ogni tanto un qualcosa di piu' stuzzicante serve a fine giornata per tirarsi un po' su, considerato l'umore....un insieme di cose che ti fanno sembrare tutto nero, la testa che gira, mandi tutto giu' fino a scoppiare e anche la voglia di cucinare, di inventare e di creare scompare....!
Ma noi siamo positive =))) tutto passa, tutto scorre, finalmente il sole è tornato e mi aspetta il sorriso di mandorlina! 
Uno stuzzichino veloce e semplice con un calice di un buon vino  bianco sono l'ideale. Anche solo per tenerci compagnia!


Cio' che serve sono ingredienti semplici e freschi, un avanzo di broccolo del giorno prima, quindi una fetta di pane casereccio, qualche baccello di fave, del pecorino toscano, e una buonissima marmellata di fichi  (gentilmente offerta da Eleonora, trovata nel suo pacco carico di cose buone, per il premio del suo contest!).
Dopo aver sgranato i baccelli, ho infornato il pane con un velo di olio, marmellata di fichi e le fave fresche. Ho lasciato in forno per qualche minuto  e appena sfornato o grattato il pecorino toscano semi stagionato.

Per il carasau con broccoli, mozzarella e acciuga:
Anche in questo caso ho scaldato in forno il carsau cosparso con un filo di olio, sale e erbe di provenza. Pochi minuti altrimenti si brucerebbe subito. Avevo dei broccoli gia' pronti dalla sera prima, saltati in padella, versati sopra il carasau, aggiunto una mozzarella di bufala, un acciuga e condito con un filo di olio!

Piu' semplice di cosi' =)
Buon appetito e buon week end!


Con questa ricetta partecipo al contest della "Fata golosa"


mercoledì 25 maggio 2011

La prima cena in balcone, un Aperitivo e la Paella de marisco.....







Il primo caldo estivo, la prima cena in balcone. Una cena che ricorda quasi un viaggio in Spagna, tempi che furono da motociclisti e da viaggiatori, per fare quattro risate con i nostri perenni amici, anche loro sempre in viaggio Roma-Torino, Torino-Roma. 
Una piccola bimba con una grande voglia di socializzare ed essere sempre al centro delle attenzioni, incantata dalla bionda ragazza che parla parla parla con il suo bell'accento romano.
Cosi' è volato lo scorso week end cittadino, sorpresa dalla loro piacevole compagnia, tre giorni su tre =)). E poi una nonna che arriva in treno da Firenze, vista e presa per strappare alla quotidianita' un ora di tempo per mamma e papa', un aperitivo con i due amici e poi di corsa a casa!!



Paella de marisco:
300 gr riso (arborio, carnaroli)
pesce misto: calamari, gamberoni,  vongole,  cozze, pesce spada e merluzzo
pomodorini
200 gr piselli
1 litro di brodo di pesce (fatto mettendo a bollire acqua con nasello o merluzzo e qualche testa di gambero), in alternativa, acqua salata!
1 cipolla
2 bicchieri di vino bianco secco
2 bustine di zafferano
olio extra vergine di oliva
sale e peperoncino

Lasciate spurgare le vongole e cozze per 1 oretta in acqua salata, poi fatele aprire mettendole in un tegame con aglio e olio e un po' di vino bianco.
Pulire i  tagliare a fettine i calamari e a cubetti il pesce.
Scaldate l'olio nella "Paellera" (oppure un tegame piuttosto largo e basso che si possa mettere in forno) e fate soffriggere la cipolla affettata sottilmente e i pomodorini. Unite il riso, condire con il sale e peperoncino e tostarlo bene.
Unite i piselli e bagnate con il vino. Non appena il vino sara' evaporato, portate a cottura per circa 10 minuti bagnando di tanto in tanto con il brodo o acqua salata in cui avrete fatto sciogliere lo zafferano. Aggiungere calamari. A questo punto lasciate cuocere la paella  senza mai mescolare, se dovesse asciugare troppo bagnare con del brodo ma senza mai mescolare. Trascorso qualche minuto aggiungere gamberi, scampi e pesce e terminare la cottura per qualche minuto ancora.
A fine cottura passare la paella in forno per 5 minuti in modo che si formi una crosticina croccante. Lasciate riposare qualche minuto prima di servire.




lunedì 23 maggio 2011

Troccoli al nero di seppia, Asparagi, Polpa di granchio e Bottarga.










Oggi, cercando di mettere un po' di ordine nella cosiddetta  "stanza degli orrori", sapete quelle camere che rimangono perennemente chiuse? che in teoria devono essere momentanei depositi di scatoloni dopo un trasloco e che sono destinati a rimanere tali?Ebbene la stanza degli ospiti, si ma gli "ospiti" in questo caso sono proprio quegli scatoloni che contengono i cambi di stagione,  scarpe, giochi e borse varie!!!! In piu' in questa deliziosa cameretta sono riuscita ad infilare il mio forno da argilla, l'argilla e quegli oggetti che mi sono accorta di aver creato e rimasti nel dimenticatoio ancora da cuocere, smaltare e ricuocere.....da circa 1 anno!
Questo è il risultato, ciondoli e ammennicoli che nella mia testa avevano preso una forma...per poi rimanere soli e abbandonati....
Adesso ho una gran voglia di rifinirli, ma è ovvio che devo ri-crearmi un po' di spazio (e non posso certo mettermi in cucina).




Per consolarmi mi sono buttata in mezzo alla farina ricordandomi di un piatto letto sopra il menu' lavagna di un  ristorante non ricordo dove e non ricordo quando....forse proprio a Genova lo scorso week end?
Andando completamente ad occhio vi lascio i miei appunti. E al contrario di quello che sembra anche la preparazione della pasta è piuttosto veloce (senza seguire gli schemi di come si prepara una pasta artigianale tradizionale, lo so, mia nonna mi sgriderebbe subito!!).



Per gli spaghetti alla chitarra:

  • 100 gr di semola di grano duro
  • 100 gr di farina di grano duro "0"
  • nero di seppia 1 bustina(non me ne vogliate ma ho usato il nero in bustina in mancanza di quello fresco....)
  • acqua q.b.
  • sale

Per il condimento:

  • asparagi
  • 1 scatolaetta di polpa di granchio
  • bottarga
  • sale olio
  • extra vergine di oliva

Mescolate le farine e un pizzico di sale. Unire poca acqua, il nero di seppia e impastare in modo da ricavarne un impasto dalla consistenza morbida ed elastica.
Su di una spianatoia infarinata stendere una sfoglia non troppo sottile di circa 2/3 mm .
Infarinare bene la sfoglia e passare il matterello trafilato, come quello che vedete in foto (la prima volta che lo uso da quando lo comprai anni fa....), per ottenere gli spaghetti.
Altro modo è quello di avvolgere la sfoglia fino a formare un di rotolo stretto e tagliarla con un coltello ben affilato per poi allargare i rotolini ottenuti con le mani, oppure molto semplicemente tagliare la sfoglia con un coltello o tagliapasta a strisce lunghe.

Mettere a bollire l'acqua salata.
Nel frattempo preparate il condimento; tagliare gli asparagi a fettine e cuocere in un tegame con un po' di olio, aggiungendo via via poca acqua fino a quando si saranno ammorbiditi. Salare.
Cuocere la pasta per pochi minuti, scolare con un mestolo forato e versateli nella padella con gli asparagi. Saltare per qualche minuto, unire la polpa di granchio e impiattare. Servite con una grattata di bottarga.
Un abbinamento che non avevo mai provato e che mi ha piacevolmente sorpreso!




sabato 21 maggio 2011

Sgranocchio con le mani!! Bastoncini di pollo croccanti al mais con salsa allo yogurt


Concludo la settimana con questo post, con un po' di stanchezza e voglia di relax... E chi non ne ha bisogno??? Volevamo andare al mare, ma siamo troppo stanchi anche per le cose piacevoli. Preparare due borsine e i mille giochini di mandorlina, e in piu' secchielli e palette....lettino, seggiolino, lenzuolino, uff.... no grazie!
Facciamo i pigri e ci godiamo, spero, un tranquillo week end di riposo, giri in bici e quattro chiacchere!
Vi lascio con questa ricettina, veloce veloce e semplice semplice, quasi un finger food.

Per la salsa di yogurt:

Un vasetto di yogurt greco
1/2 cetriolo grattugiato
un filo di olio
1 cucchiaino di aneto
sale

 Per i bastoncini di pollo (per 2 persone):

1/2 petto di pollo
1 bicchiere di vino bianco
farina di mais (a grani grossi)
1 cucchiaino di erbe di provenza
sale



Accendere il forno a 200°.
Lavare il petto e tagliarlo  a meta' in modo da ricavarne due fettine da tagliare poi a striscioline nel senso della lunghezza e metterle a marinare in poco vino bianco..
In un piatto mescolare la farina con le erbe di provenza e il sale.
 Infarinare bene le striscioline di pollo, disporle in una piastra con carta forno oleata e infornare per circa 20 minuti, fino a quando non risulteranno dorate.
Nel frattempo preparare la salsa mescolando lo yogurt con olio, sale, aneto e il cetriolo grattugiato e strizzato in modo da togliere l'acqua in eccesso.

Impiattare e inzuppare i bastoncini nella salsina, stuzzicare rigorosamente con le mani!!!



Ne approfitto per ringraziare un'amica Foodblogger,  Sonia del blog Cose Buone d'Italia, che trovo davvero molto brava, e che con la sua fiducia mi invoglia a proseguire quest'avventura di blog =),  Grazie Sonia per avermi  donato anche questo premio!




giovedì 19 maggio 2011

Una gita a Genova, tra Pesci, Caruggi e un piatto di Pasta al Pesto







Lo scorso week end, unendo l'ultile al dilettevole, abbiamo deciso di organizzare una mini gita a Genova inserendo nel programma una visitina all'acquario.
Quindi il piano era : sabato "acquario" e domenica gara sportiva di mister M.
Come al solito, da genitori un po' fuori orario, siamo arrivati a Genova tardi, entrando all'acquario verso le 12, ora del suo pranzo, chiudiamo un occhio e sua grande gioia (niente seggiolino al tavolo) si è mangiata un bel pezzo di pizza take away....dopo la focaccia...dopo la pizza...e finalmente uno yogurt!!!
E noi? Ovvio, farinata!
Fortunatamente sabato non abbiamo trovato assolutamente coda alle biglietterie dell'acquario entrando subito, con mandorlina super eccitata (era una settimana che le parlavamo dei "grandi pesci") che rincorreva i poveri delfini da una vasca all'altra, urlante di gioia "guadda mamma, guadda papa'...ma...dove va? Noooo, e andato via, aaaaahhhh....corro, di la', corro di qua....ECCOLI!".



Lei piccola piccola che si intrufolava tra le gambe della gente davanti alle grandi vasche, con le mani incollate al vetro, e noi dietro a tutti cercando di tenerla inutilmente sotto controllo...... Ma quante energie hanno ???

 

le meduse

Comunque, provati da questo evento, dopo un paio di ore siamo usciti.
Ultima tappa alla Bio Sfera, progettata dallo studio di Renzo Piano, con all'interno un piccolo paradiso tropicale, per poi dirigerci verso il centro di Genova, con i suoi Caruggi, i suoi vicoli storici, salite e discese (con passeggino a seguito cercando di far addormentare la pargola), palazzi nobiliari e non, le vie di De Andre', di Gino Paoli. E i suoi piccoli localini, caffe' e pizze al taglio!
La domenica, in attesa che la gara di mister M. si concludesse io e mandorlina abbiamo passato una piacevole giornata nella zona davanti all'acquario, che vorrei segnalarvi perchè molto carina e con una vasto spazio dedicato ai giochi dei bimbi. Un pranzetto veloce e scalmanato, io e lei sole e un giro da Eataly, presente oltre che a Torino appunto anche a Genova.
Ultima passeggiata verso l'hotel, mandorlina quasi crollata dal sonno , mi sono affacciata al bellissimo cortile del Palazzo Reale di Genova, che spero in futuro di riuscire a visitare!
Caricata la macchina, valige, bimba e spesuccia gastronomica, imposto il navigatore che mi porta al palazzetto sportivo dove si sono svolte le gare.
Ecco, la piccola è entrata nel mondo dei sogni, io con calma percorro la strada tutta curve sulle colline di Genova, rilassandomi e godendomi la vista....con un po' di malinconia perche' mi ricorda un posto a me molto caro, ma questa è un'altra storia....

Al rientro a casa cosa potevamo stuzzicare per cena?
Un bel piatto di pasta al pesto "made in liguria" (preso in gastronomia) con fagiolini e patate!
Per motivi tecnici questa volta abbiamo usato un pesto pronto, di solito preferisco farlo io per il semplice motivo che non digerisco molto bene il pesto con l'aglio!!!
Comunque vi lascio le dosi indicative.....



200 gr pasta "foglie d'ulivo"
una manciata di fagiolini
1 patata

il mio Pesto"senza aglio"

1 mazzo di basilico fresco
parmigiano grattugiato
o ancora meglio pecorino romano grattugiato
olio extra vergine di oliva
pinoli
sale


Mettere a bollire i fagiolini in abbondante acqua salata e dopo una decina di minuti aggiungere la patata pelata e tagliata a dadi grossi e la pasta (seguire i tempi di cottura sulla confezione della pasta).
Nel frattempo preparate il pesto tritando il basilico con un pugno di pinoli e 2 cucchiai abbondanti di olio extra vergine di oliva e sale. In seguito aggiungere circa due cucchiai di parmigiano reggiano o pecorino romano e mescolare. Se serve versare ancora un filo di olio....
Scolare pasta e verdure, tenendo un po' di acqua di cottura, condire con il pesto (se risultasse troppo pastoso aggiungere poca acqua di cottura). Spolverare con una grattata di pecorino romano.

Buon Appetito!

martedì 17 maggio 2011

Di camuffamenti e Polpettine (sempre non fritte!) per grandi e piccini

Perchè è cosi' difficile far mangiare la ciccina ai pargoli?
Certo, forse non tutti ma la mia si'.... Per questo motivo ogni tanto mi devo armare di santa pazienza e tanti trucchi, tornando cosi' all'inganno visivo;  "se non mi mangi la carne io le cambio il vestitino ..."
Che soddisfazione pero', "lei" impazzisce letteralmente davanti alle mie Polpettine di carne, non sono neanche riuscita a fare delle foto decenti dalla fretta prima che le spazzolasse via tutte =).
I fagiolini non sono solo per bellezza, ma fortunatamente, anche se non gradisce la carne, va matta per fagiolini, carote, e finocchi (anche crudi!!!)






Le dosi sono indicative e con queste ne vengono circa 15:

  • 200 gr macinato magro (puo' essere vitello, manzo, pollo o tacchino...a voi la scelta)
  • 1 pugno di pan grattato
  • 1 pugno di parmigiano grattugiato
  • 1 uovo (va bene anche solo l'albume)

Se l'impasto risultasse troppo dura aggiungere un po' di acqua

Impastare tutti gli ingredienti e formare delle palline schiacciandole un po' con il palmo delle mani. Cuocere in padella antiaderente pochi minuti per lato, bagnando con poca acqua di tanto in tanto.
Per i piu'grandicelli invece sono ottime lasciate poco cotte, in modo che rimangano rosate all'interno, anche noi ne andiamo matti, una tira l'altra!









sabato 14 maggio 2011

Light Fondant au Chocolat







Dunque, post andato perso..... e il senso era "voglia di cioccolato cioccolatoso"! Quindi cosa c'è di piu' appropriato di un dolcino relativamente piu' light dell'originale? e come impiegare quell'ovetto di Pasqua avanzato?
Cosi' ho cercato la ricetta della Fondant e togliendo un po' di quello e aggiungendo un po' dell'altro ne è uscita questa, risultato eccellente, un cioccolatone senza aggiunta di burro!
Cosi' inganno me stessa =)))





  • 250 gr cioccolato fondente
  • 150 gr zucchero di canna
  • 4 uova
  • 1/2 bicchiere di olio di oliva
  • 1/2 vasetto di yogurt bianco
  • zucchero a velo



Spezzettate il cioccolato e fatelo fondere in una casseruola a bagno maria o nel forno a microonde. Unire l'olio, lo yogurt e lo zucchero e mescolare fino a che non sentirete piu' i granelli. 
Aggiungere un tuorlo alla volta (separandoli dagli albumi) assicurandovi che sia ben amalgamato prima di aggiungere il successivo.
Montare gli albumi a neve fermissima e incorporateli al composto mescolando dall'alto verso il basso facendo attenzione a non smontarli..
Versare il composto in una teglia imburrata e infarinata e cuocete in forno gia' caldo a 180° per circa 30 minuti. 
Appena raffreddato si puo' cospargere di zucchero a velo.
Ottimo accompagnato a panna montata o gelato!











                                         Con questo dolce partecipo al contest di Vickyart



al contest di Vaniglia e Cannella






mercoledì 11 maggio 2011

In cucina con Mister M. II parte: La Fregola





Batto i tastini della tastiera da parte di Mister M., riprendendo il post sulle sue creazioni in cucina della scorsa settimana.
Ed eccoci qua con un primo piatto di mare, la Fregola:  una pasta secca simile al cous cous ma con i chicchi molto piu' grandi .

"Dal latino "fricare" (sfregare) deriva probabilmente il termine dialettale "fregula" (in italiano "fregolo"), che indica propriamente l'insieme delle uova deposte dai pesci, ed evoca il caratteristico sfregarsi, appunto, delle femmine contro i sassi al momento di deporle; e per analogia, e' stata cosi' chiamata questa pasta, costituita infatti da piccole palline confezionate esclusivamente attraverso lo sfregamento della semola tra le mani."


Qui vi riporto al sito che vi indica come prepararla in casa.


Abbiamo assaggiato questo  piatto per la prima volta nella sua terra di origine, la Sardegna, e da li' è diventato il suo cavallo di battaglia! Per una volta si sono invertiti i ruoli, io la cavia lui lo chef.... e  attenzione, potrei abituarmi =))





Cosa occorre:

  • 250 gr circa di Fregola a chicco grande
  • 500 gr vongole (arselle in questo caso) fresche
  • ritagli di pesce spada per il brodo
  • calamaretti
  • code di gambero
  • pomodorini
  • vino bianco per cucinare
  • olio extra vergine di oliva


Come prima cosa mettere a spurgare le vongole in acqua salata per circa un paio di ore.

Riempire un tegame di acqua portandola a ebollizione, aggiugere un pizzico di sale e i ritagli di pesce spada, che servira' da brodo dove cuocere la fregola.
 Prendete una grossa padella dove soffriggere con un filo di olio 4/5 pomodorini, una fettina di cipolla e i calamaretti puliti o ciuffetti tagliati a striscioline, versare un bicchiere di vino e unire le vongole.
Coprire la padella con un coperchio e  lasciar cuocere fino a quando le vongole si apriranno. Unire in ultimo le code di gamberi, alcune precedentemente tagliate. 
Cuocere ancora per qualche minuto e bagnando ogni tanto con vino bianco o brodo di cottura in modo che il sugo non si asciughi troppo.

Far cuocere la fregola nel brodo e dopo qualche minuto, con un mestolo forato, scolare fregola e pesce spada unendoli al sugo, ultimando la cottura della fregola (seguire sulla confezione le indicazioni per i tempi di cottura) nella padella. Versarvi il brodo di cottura di tanto in tanto in modo che non si ritiri troppo il liquido.




Con questa ricetta partecipo al contest di Max "Oggi cucina lui"







sabato 7 maggio 2011

Tortino di Alici con Capperi e Pomodoro e un giro tra gli Alpini !


Una settimana di duro lavoro questa, tanti preparativi, in casa un disastro e non parliamo della salute...ma tutto passa e tutto si sistema.
Finalmente siamo arrivati ad un week end di svaghi e compagnia.... Da genitori un po' irresponsabili ma con tanta voglia di distrazioni ieri abbiamo recuperato mandorlina all'asilo, rimanendo fuori fino all'ora beata tra un aperitivo e una cena con cugino A. e cugina G., peccato che il loro cucciolo a 4 zampe sia rimasto a casa. 
Peccato per mandorlina! Che dopo aver recuperato le energie con un pisolino di 15 minuti è tornata alla carica volendo far lo stesso giro dell'isolato per ben 5 volte.... ebbene, questa la mia palestra =)))):
Risultato, siamo arrivati a casa dopo le 23, decisamente dopo!
Torino in questi giorni è davvero sovrapopolata causa giro d'italia, causa raduno degli alpini....ma divertente e allegra con tutti questi ragazzoni, giovani e meno giovani, il loro cappello con la piuma e la loro allegria! 
E sopratutto insolita.... si vedono accampamenti, tende e gente che beve mangia e ride, ovunque in citta', in ogni giardino, spazio verde, aiuola vicino alla strada...come dire....buffa?
Questa mattina abbiamo cosi' deciso di armarci di bicicletta e caschetto per trovarci in centro con  altri amici e nanetto a seguito, un brunch veloce e valido qui alla Lutece in Piazza Carlina, caffe' e saluti e di nuovo in sella per tornare a casa e fare un po' di nanna.....
E domani? 
Domani agriturismo tra cibo e animali della fattoria, vediamo cosa ne esce!
Vi saluto e auguro un buon week end con questa ricettina, un tortino al sapor di mare davvero squisito, consumato qualche giorno fa, tra un raggio di sole e una nuvoletta sul nostro balconcino fiorito!




Per il tortino:
  • 15 alici fresce
  • 2 patate
  • 1 scalogno
  • 1 ciuffetto di finocchietto
  • 1 pomodoro
  • 10 capperi
  • 3 cucchiai di olio di oliva
  • 1 cucchiaio di farina di mais
  • sale e pepe

Lessate le patate con la buccia, pelatele e schiacciatele in una terrina con sale, pepe e finocchietto.
Soffriggere lo scalogno tritato con un po' di olio per poi saltare pochi secondi la pure' di patate per insaporirla.
Lavate le alici precedentemente pulite. Ungete l'interno di 4 stampini  e panateli con la farina di mais. Disporvi le alici a raggiera, riempire con il pure' e chiudere. Infornare a 190° per 15 minuti circa. Nel frattempo preparare una dadolata con il pomodoro, i capperi tritati, olio e disporre sopra i tortini una volta sfornati e impiattati.













                                       


                                                                        









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