mercoledì 23 febbraio 2011

Il menu' di una sera a cena :GAMBERI ALL'ANANAS, TARTARE e TAGLIATA di TONNO...

Sara' un classico lo so, ma sono due sapori a cui sono particolarmente legata. Sanno di oriente, di culture lontane e cosi' diverse dalle nostre, sanno di viaggi. Viaggi che rimangono nel cuore. Non solo per la bellezza dei posti, ma appunto per la bellezza di conoscere e rendersi conto di realta' lontane dalle nostre.
E io mi porto dentro questi ricordi cercando di non farli svanire nel nulla con le immagini, valanghe di foto e con i loro sapori e odori.


Come al solito le dosi sono indicative per 2 porzioni!


Per i gamberi e ananas:

  • Circa 15 code di gambero
  • 2 fette spesse di anans
  • 1/2 bicchiere di vino
  • 1 cucchiaino di curry in polvere
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere
  • olio extra vergine di oliva


 Pulire e tagliare a cubetti l'ananas. In una padella, con un filo di olio, saltare l'ananas, bagnandola in seguito con un cucchiaio di acqua. Unire le code di gambero e irrorare con del vino bianco. Far evaporare il vino e all'ungare con un po' di aqua. Versarvi il curcuma e il curry. Salare e servire.


 Per la tartare di tonno:
  • 1 fetta di tonno fresco spessa  (io ne ho usata meta' e con l'altra ne è uscita mezza tagliata!)
  • 1/2 avocado
  • succo di 1/2 lime
  • olio extra vergine di oliva
  • 1 cucchiaino di semi di coriandolo
  • pomodorini datterini (circa 4)
  • sale e pepe

 Tagliare al coltello la carne di tonno in cubetti molto piccoli. Pelare e tagliare l'avocado, i pomodorini e condire tutto con il succo di 1/2 lime, il coriandolo in semi, sale e pepe. Unire la carne tagliata, salare, pepare e condire con un filo di olio.
Sistemare la tartare in un coppapasta o uno stampino da muffin per darle la forma.



 Con il tonno avanzato, considerato che era una fetta molto grande e spessa, ne è uscita una tagliata di tonno. Da scottare appena da entrambe i lati e  condire a piacere con un filo di olio.
Io ho usato un soffritto di pomorini, capperi, olive e basilico, "alla basca" come lo chiamano nel piccolo bistrot francese dove ogni tanto andiamo a mangiare!!


Con questa ricetta partecipo al contest "Io spezio e tu?" di Milena "La scimmia cruda"


lunedì 21 febbraio 2011

Il mio primo sedano rapa al profumo di zenzero!


La ricettina di oggi è in realta' nata qualche giorno fa come esperimento. Da tempo puntavo una zuppetta di sedano rapa, da troppo tempo rimandavo. Poi, in un bel giorno di spesa quotidiana, mi sono trovata di fronte a questa radice, afferrata è finita subito nel carrello della spesa.... In seguito è passata dal carrello al cassetto del frigo stazionandovi per qualche giorno.
La settimana scorsa, girellando in rete ho trovato questa zuppetta qui da Il cucchiaino di Alice (che trovo un sito meraviglioso e pieno di tantissimi utili consigli), mi è subito piaciuta, ma con qualche modifica!
E' stato amore a primo assaggio, quindi merita condividerla con voi!

                              "VELLUTATA DI SEDANO RAPA, MELE E ZENZERO"                 


  • 1 sedano rapa
  • 1/4 di porro
  • 1 mela
  • 1 patata
  • 1 cucchiaio di olio
  • radice di zenzero fresco
  • acqua q.b.(circa 1 litro
  • 2 fetta di pane toscano senza sale (o quello che preferite)
Pelare e tagliare a dadini il sedano rapa, la patata, la mela e il porro tagliato a fettine. Pulire lo zenzero e tagliarne due fettine da aggiungere alle verdure.
Versare tutto in una pentola con un filo di olio e aggiungervi l'acqua. Cuocere fino a che le verdure non risulteranno morbide.
Salare e frullare tutto.
Per condire la zuppa:
Tagliare il pane a cubetti, metterlo in una teglia, condirlo con un po' di olio, sale, erbe e infornalo fino a quando non sara' croccante.


Con questa ricetta partecipo al contest "Se non è zuppa e pan bagnato"


                                al contest di vaniglia, zenzero e cannella "Testa di rapa"


e al contest di Milena "Io spezio e tu?"


venerdì 18 febbraio 2011

Giveaway Il cervello delle mamme!



Partecipo con grande piacere a questo giveaway  sul cambiamento di una donna che diventa mamma! Lo troverete sul sito di Mammafelice e blogmamma. E' da leggere molto interessante.
Buon week end a tutti

giovedì 17 febbraio 2011

Cake speziato con noci, carote e pere.

Ecco l'ennesimo dolce....vorra' dire qualcosa?mancanza di affetto? un po' di dolcezza? Naaaaaa....niente di tutto cio' (mica vero). Semplicemente un periodo di dolcite, ma una dolcite sana, senza troppi grassi, senza troppe pretese.
Questo dolce è partito dall'idea di fare un po' di spazio nel mio ricettario, cercando di eliminare quello che è "no" e quello che potrebbe tornare utile =)). Sfogliandolo mi è saltata tra le mani questa ricettina raccolta chissa' quando, chissa' da quale rivista....


 e attirata dagli ingredienti (zenzero, cannella, frutta e verdura) ho scelto "lei", raccolta chissa' quando, chissa' da quale rivista....

Quindi vi lascio alla lista della spesa!
  • 100 g farina
  • 90 g farina integrale
  • 150 g zucchero di canna
  • 120 ml olio di oliva
  • 90 g noci tritate
  • 130 g carote grattugiate
  • 1 pera a dadini
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino cannella
  • 1 cucchiaino zenzero
  • un pezzetto di vaniglia grattugiata
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • sale


Tritare le noci. Mescolare le farine con lo zucchero, le noci, il lievito, sale, zenzero e cannella. In un'altra ciotola sbattere le uova con l'olio e la vaniglia. Unire le farine al composto di uova e in seguito aggiungere le carote e la pera tagliata a dadini.
 Mescolare in modo da ottenere un impasto omogeneo e versare il tutto in uno stampo da plum cake imburrato. Infornare a forno precedentemente scaldato a 180° per circa 40 minuti. A fine cottura controllare con uno stecchino o coltello per vedere se l'interno è asciutto.



Con questa ricetta partecipo al contest "Dal dolce al salato" di fusilli al tegamino



e al contest di Milena "Io spezio e  tu?


                                                                                 
                                                                            









mercoledì 16 febbraio 2011

Profumo di infanzia, di mare e di caffe'.....




Sento ancora il tintinnio degli alberi delle barche a vela ormeggiate alle boe davanti a casa.....

I gabbiani che inseguono il traghetto  e le onde del mare che si infrangono su quegli scogli da cui ci tuffavamo da bambini, poi da ragazzini.......da semi-adulti!
Ecco, la casa comincia a svegliarsi.
 Il rumore dei passi che scendono le scale, la serranda che si apre facendo entrare il sole mattutino dalla grande vetrata, il madarino cinese.
Il profumo di caffe'. 
La vedo ancora con il suo tazzone di caffe'latte e pane. La vedo mentre prepara questa torta che tanto piaceva ai miei fratelli. Un semplice pan di spagna, ma fatto da lei aveva il suo perchè....
Una nonna bella come il sole e forte, cosi' forte da sembrare una quercia. Cosi' la vedo, cosi' la ricordo. 
Questo dolce è per i miei fratelli, cosi' lontani da me....ma sempre cosi' uniti.

 
  • 250 g di farina 00
  • 200 g di zucchero bianco (io ho usato lo zucchero di canna)
  • 6 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci

Ungere la teglia con del burro e infarinare.
Montare le 6 chiare a neve in un recipiente.
 A parte montare i 6 tuorli con lo zucchero ed aggiungere, a montatura ultimata,meta' della farina, senza mai spegnere il frullatore. Poi il lievito, gli albumi e l'altra meta' della farina. 
Infornare a 180° per 20-25 minuti.




Con questa ricetta partecipo al contest di Milu'"Qui si cucina con il cuore"


martedì 15 febbraio 2011

STROZZAPRETI CON PESCE SPADA E PESTO DI AGRUMI

Devo ammettere di essere partita un po' scettica riguardo a questo condimento, ma l'accostamento pesce, agrumi e formaggio mi incuriosiva. Risultato: ottima! 
Vi lascio alla lista degli ingredienti e ..... buon appetito! 


1 grande fetta di pesce spada 1 spicchio di aglio in camicia
1 bicchiere di vino bianco
peperoncino
olio extra vergine d oliva
buccia grattugiata di arancio e lime e limone
50 g di capperi
50 g pistacchi
30 g di pecorino stagionato
1 mazzetto di basilico


Tagliare a cubetti il pesce spada e saltarlo per pochissimi minuti con olio, aglio e peperoncino per poi sfumarlo con il vino bianco.
Preparare a parte il pesto di agrumi con i pistacchi tritati, i capperi, le erbe aromatiche e le scorze grattugiate. Aggiungere il formaggio grattugiato.
Cuocere la pasta al dente e saltarla in padella con il pesce spada, condirla con il pesto di agrumi.





Con questa ricetta partecipo al contest di Cinzia "Gli agrumi"



e al contest di Valerio "Il mare nel piatto"


giovedì 10 febbraio 2011

TORTA DI FINOCCHI E PARMIGIANO


Io e pupa sole, lei con la sua pappa davanti e io avevo voglia di qualcosa di...qualcosa di...non so... stuzzicante?Avevo quella pasta da torta salata integrale in frigo avanzata da ieri e giusto dei finocchi da eliminare. E cosi' ne è uscita questa torta!
Mi è piaciuta talmente tanto che ve la posto cosi' su due piedi, senza tante parole =)
Non saprei come descrivere la pasta da quiche, inventata per fare dei tarallucci salati il giorno prima.
Ma cercero' di darvi le dosi indicative.

Per la base:
Farina integrale biologica 00 q.b per rendere l'impasto compatto (io inizio con 2 bicchieri)
1/4 di olio di semi 
1/2 bicchiere vino bianco
1 pizzico sale

Per il ripieno:
1 finocchio
1/2 cipolla
1/4 di porro
1/2 bicchiere di panna
olio extra vergine di oliva
parmigiano grattugiato
sale


Stendere la pasta e foderare uno stampo rivestito di carta forno.
Lavare, affettare e bollire per pochi istanti i finocchi. Tagliare la cipolla e i porri a rondelle.
Raccogliere finocchi, cipolle porri in una ciotola e condire con il formaggio, 1 cucchiaio di olio, la panna, sale. Quindi mescolare e farcire la pasta sfoglia.
Cuocere in forno a 200° finche' la superficie della torta non risultera' dorata.
Servire guarnendo con scaglie di parmigiano.






Tortino fondente dal cuore morbido


Questo post è dedicato al mio  cuoricino piccolo piccolo che giornalmente mi ispira il sentimento piu' bello che possa esistere. Ieri notte pensavo a questo, e come tutte le notti, putroppo, mi viene un tornado di idee e di ispirazioni in testa che puntulamente la mattina non ricordo piu'.
Lei, un piccolo cuore creato dal nulla, cresciuto dentro di me, giorno dopo giorno, minuto dopo minuto, e questo è terribilmente affascinante.
La prima volta che l'ho sentito, lieve, deciso, velocissimo. E ho capito che era amore a primo battito.
Nonostante la sua gia'  prematura agitazione! Gia' da quel momento avrei dovuto capire cosa mi sarebbe aspettato.... Da quando ha deciso di fare le capriole cambiando posizione e cosi' rimanere fino alla fine. E quando, la sera prima della sua nascita,  mi sono sentita dire "agitata la ragazza, se non si da' una calmata dobbiamo farla nascere sta sera....", panico assoluto, no, non sono pronta! Ridicolo, domani si e adesso no? Ma la mia voglia di conoscerla dov'è finita?
Tutto questo per dire che ho due cuori nella mia vita, quello grande, M., e quello nano, Pupa.
A loro che mi ispirano, tra alti e bassi di umore,  dedico questo post e a loro questo tortino, considerato che ho dovuto nascondere i rimanenti perchè la golosa nana ne voleva "dua" (= ancora)...e dua.... dua!





Con queste dosi ne escono circa 4 (dipende dalle dimensioni)
140 g di cioccolato fondente
100 g burro
3 cucchiai di panna liquida
1 cucchiaio di farina
1 cucchiaio di maizena
50 g zucchero di canna
2 uova(io ne ho usata 1)
marmellata di mirtilli in pezzi


scaldare il forno a 200°. Imburrare e infarinare 4 formine senza fondo o quelle da muffin.
Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere la farina e la maizena.
Sciogliere il cioccolato e il burro a bagnomaria e unirvi la panna liquida.
Incorporare il cioccolato al composto di uova e mescolare.
Riempire le formine fino a meta' altezza inserire un cucchiaino di marmellata di mirtilli e ricoprire con il rimanente impasto.
Procedere cosi' con le altre formine.
Cuocere per 6/7  minuti. I tortini devono risultare molto morbidi.





E partecipo con questa ricetta al contest di mammapapera

martedì 8 febbraio 2011

ZUPPA DI TRIGLIE ALLA PROVENZALE

Era tanto che puntavo questa zuppetta. 
Trovata in un libriccino che sa di mare, con i colori e i profumi del mare, scovato in una piccola libreria del centro, un giorno in compagnia di nonna G. (nonche' la mia dolce mamma), durante una breve passeggiata, noi due! 
Due donne. Due mamme. Una figlia e una mamma...e per due piacevolissime e scarse ore ho fatto la figlia a tempo pieno. E aggiungerei "finalmente". Ogni tanto ci vuole, e io ne avevo proprio bisogno.
Sapete quei momenti, dove nulla accade, ma tutto succede? Quel pomeriggio, prima di andare a prendere pupa insieme, è stato uno di quei momenti.  
Passeggiando a braccetto e parlottando del piu' e del meno...Non ricordo quando è capitato l'ultima volta, entrambe rilassate, entrambe nella stessa citta', il tempo di un caffe', una sbirciatina in libreria, un cinturino di un orologio....
A questa ricetta non è legato nessun ricordo, nessun legame particolare, è una prova, una curiosita', ma questa ricetta è stata trovata quel pomeriggio di quotidiana normalita' (a cui non sono abituata!)
Un pensiero per te! Considerato che è stata fatta il giorno in cui sei tornata a casa =(((.



per due persone affamate!
  • 2 triglie grandi
  • 4 cucchiai circa di olio extravergine
  • 1 cipolla
  • 2 cuori di finocchio
  • 2 pomodori
  • 1/2 l. di brodo di pesce
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di  aceto bianco
  • alloro, timo
  • sale, pepe
Per i crostini
  • baguette
  • olive nere
  • pomodori secchi tritati
  • 1 ciuffo di finocchietto
Soffriggere la cipolla in poco olio, unire i finocchi tagliati a fettine e rosolare per pochi minuti.
Aggiungere i pomodori lavati, pelati e tritati, l'alloro, il timo e il brodo di pesce. Bollire per 30 minuti circa. 
In una terrina sbattere il tuorlo con l'aceto, il sale, il pepe e l'olio a filo.
Pulire le triglie e sfilettarle. Tagliare i filetti in tre parti e aggiungerli alla zuppa cuocendo per altri 5 minuti.
Tenere da parte il pesce, filtrare il liquido di cottura e unirlo alla maionese ottenuta.
Cuocere finche' la zuppa si sara' addensata e unire le triglie.

Tostare le fette di pane, spalmarle con il pate' di pomodori secchi e le olive.





 Con questa ricetta partecipo al contest di "Burro e Miele" su "I Piatti Unici"




e il contest di Minu' "Se non è zuppa è pan bagnato"




































domenica 6 febbraio 2011

SFORMATINO PISELLI IN COCOTTE


MMMMM.... non mi mangi le verdure???? e io te le trasformo....
et voila', 
missione compiuta, lo sformatino ha avuto il suo momento di gloria!!


Per una cocotte media:
1 bicchiere di latte
1 cucchiaio di farina
sale
50 g pisellini
2 patate
spinaci
1 cucchiaio di emmental grattugiato
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 albume montato a neve
sale
olio
farina di mais



Cuocere i piselli in un tegame con un filo di olio, sale e acqua fino a che non saranno morbidi. Bollire le patate e gli spinaci. 

Nel frattempo preparare una besciamella con latte, farina, sale, e 1 cucchiaio di olio. 
Quando si sara' addensata unirvi i formaggi e mescolare.

Frullare patate, piselli e un pugno di spinaci e unirvi la besciamella.

A parte montare l'albume dell'uovo a neve ben ferma con un pizzico di sale.
Unire al composto di verdure molto delicatamente. 
Versare tutto nella cocotte imburrata e infarinata con la farina di mais fioretto, cospargere di parmigiano e farina di mais. Infornare a 200° per circa 15/20 minuti.





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